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Attualità | 21 settembre 2022, 12:07

Superbonus, anche gli ingegneri contro i video imposti da alcuni operatori finanziari che operano la cessione del credito

Per l'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cuneo è una richiesta “ridondante con la documentazione già caricata sul portale e basata sull'impressione che il tecnico asseveratore cerchi di agire in maniera scorretta, asseverando il falso”

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Anche gli ingegneri, dopo gli architetti, prendono posizione contro la richiesta di video da parte di alcuni operatori finanziari che operano la cessione del credito. Siamo ovviamente in tema di Superbonus.

Ecco cosa scrive l'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cuneo: “Desideriamo far notare come l'operazione richiesta, peraltro priva di supporto normativa, non faccia altro che aggravare un quadro lavorativo legato ai bonus edilizi, assai complesso, articolato e soggetto a cambiamenti continui. All'interno di questa situazione noi ingegneri stiamo cercando di apportare il nostro contributo, con la serietà, la dedizione e lo competenza che do sempre contraddistingue gli appartenenti alla nostra categoria”.

La richiesta di questo video, relativamente alle asseverazioni rilasciate (Asseverazioni di S.A.L. o Finali),oltre a presentare alcune questioni sensibili in tema di privacy, per l'Ordine degli Ingegneri risulta “ridondante con la documentazione già caricata sul portale (sono infatti già presenti in altri documenti la documentazione probatoria necessaria, composta da fotografie, computi metrici, ecc..); basata sull'impressione che il tecnico asseveratore cerchi di agire in maniera scorretta, asseverando il falso. A tal fine ricordiamo che in qualità di professionisti rispondiamo civilmente, penalmente e con il nostro patrimonio personale delle asseverazioni che rilasciamo”.

Inoltre, giuridicamente l'asseverazione non è una semplice dichiarazione, bensì: "certificazione, nei modi previsti dalla legge, della verità di un documento e del suo contenuto" che di conseguenza non necessità giuridicamente di ulteriori prove.

Inoltre rappresenta “un ulteriore costo economico non previsto in fase di preventivo economico di spesa. La realizzazione del video richiede infatti che il tecnico asseveratore svolga personalmente i sopralluoghi in tutti i cantieri (che possono essere decine, situati potenzialmente in tutto il territorio nazionale). Risulta ovvio, in particolar modo per via dell'esiguo margine di tempo a disposizione, che la pianificazione e l'esecuzione di tutte le attività richieste risulta di difficile, se non impossibile realizzazione”.

Insomma, l'Ordine professionale ritiene che questa richiesta “vada accantonata, attenendosi a quanto attualmente richiesto dalla legge”.

Cristina Mazzariello

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