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Attualità | 14 settembre 2022, 09:57

Prezzo del pellet alle stelle, Uncem: "Il Governo intervenga riducendo l’Iva al 4% e colpendo chi specula"

Fino allo scorso anno un sacco da 15 kg costava al massimo 5 euro, ora non si trova nulla a meno di 10

Prezzo del pellet alle stelle, Uncem: "Il Governo intervenga riducendo l’Iva al 4% e colpendo chi specula"

In molti si preparano a passare l'inverno al freddo. I folli rincari relativi a luce e gas spaventano e mettono in ginocchio famiglie e imprese, ma chi pensava di potersi salvare ricorrendo all'utilizzo del pellet per il riscaldamento ha avuto una brutta sopresa. 

Al momento, in Granda, chi ha cercato di fare provviste trova i sacchi di pellet da 15 kg che, fino al 2021 acquistati in periodo pre stagionale si aggiravano sui 4.35 euro a sacco, solo a partire da 10 euro. Una follia se si pensa che, anche a stagione iniziata, lo scorso anno, si potevano ancora acquistare tra i 4.60 e i 5 euro.

"A maggio la ditta dove ho acquistato la stufa mi ha contattata per il solito ordine di un bancale pre stagionale - ci spiega una signora che utilizza il pellet per scaldare l'intero appartamento - da circa 300 euro del 2021 per 66 sacchi il costo era già salito a 440. Mi sembrava caro, ora il prezzo è folle. Ho quindi deciso di non utilizzare la stufa per quest'anno, tornerò ad accendere i termosifori cercando di aprire le valvole solo nelle stanze che utilizzo di più, lasciando spenti gli altri."

Prezzi quasi triplicati nel giro di un anno. 

"Sul costo del pellet - afferma Marco Bussone, presidente nazionale Uncem –. Servono due interventi del Governo e del Mise. Il primo per ridurre l'Iva al 4%, intervento già proposto da diversi partiti. È decisivo per sostenere chi utilizza questo combustibile che in Italia non produciamo, se non in forma residuale non avendo segherie e dunque scarti di lavorazione meccanica del legno da 'ricompattare' in piccoli bricchetti. E poi serve un immediato monitoraggio sui prezzi. Le associazioni dei consumatori lo hanno avviato, ma deve essere fatto dal Ministero per lo Sviluppo Economico. Perché assistiamo probabilmente a una forte speculazione che porta il costo di un sacco da 15 chilogrammi fino a 15 euro, quando due anni fa era 4 euro. Non è sostenibile e accettabile. Se qualche speculazione esiste, Uncem ritiene debba essere punita".

Arianna Pronestì

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