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Attualità | 13 settembre 2022, 17:15

Atl Langhe Monferrato Roero, il nuovo direttore generale si presenta: "Arrivo nella Disneyland dell’enoturismo"

Casa ad Alba e insediamento dal 1° novembre per il 59enne Bruno Bertero, per otto anni responsabile marketing della Dmo del Friuli Venezia Giulia. Tra i suoi primi passi una consultazione degli operatori per costruire dal basso le future strategie di crescita

Da sinistra il presidente dell'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero Mariano Rabino e il neo direttore Bruno Bertero

Da sinistra il presidente dell'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero Mariano Rabino e il neo direttore Bruno Bertero

Decisa dal consiglio di amministrazione nel luglio scorso, dopo una selezione che ha visto il dirigente torinese superare la concorrenza di altri 143 candidati, la nomina del 59enne Bruno Bertero a nuovo direttore generale dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero è stata formalizzata definitivamente col voto unanime dell’assemblea dei soci in una seduta che, tenuta nella serata di ieri, lunedì 12 settembre, ha visto una partecipazione del 90%.



Oggi, martedì, il manager originario di Rivoli, sposato, cinque figli, prossimo a prendere casa ai piedi delle cento torri così da poter "presidiare" al meglio il territorio ("Sarò un giorno della settimana nella sede di Asti, uno in quella di Bra e gli altri qui ad Alba") si è presentato alla stampa locale nel corso di un incontro tenuto questa mattina nella sede Atl di piazza Risorgimento ad Alba, di fronte a parte dei 25 addette e addetti che compongono lo staff col quale già in queste settimane si è confrontato per iniziare ufficialmente a lavorare a partire dal prossimo 1° novembre. Data nella quale si metterà alla guida operativa di un ente che, forte di un fatturato di 1,5 milioni di euro, lavora per costruire l’offerta turistica a favore di un comparto che oggi conta 1.500 strutture tra alberghi, ristoranti e strutture ricettive di vario tipo, 700 delle quali in un Monferrato che oggi, insieme all’Alta Langa e al Roero, si presenta come il territorio dove sarà più "facile" immaginare una crescita.


 
A presentare il neo direttore dell’Atl snocciolandone il ricco curriculum è stato il presidente Mariano Rabino, che ne ha ricordato gli inizi come fondatore di un consorzio nella sua Rivoli, dopo gli studi liceali, poi il passaggio a Turismo Torino e quindi quello, otto anni fa, quale responsabile marketing della Dmo Friuli Venezia Giulia, incarico al quale ha accompagnato un lavoro di consulenza svolto a stretto contatto con l’Enit e con primarie realtà del turismo nazionale.
 
"Faccio il mio ingresso in una 'destinazione' già fortemente allenata, fatta di operatori eccezionali e per il livello di eccellenza della quale dobbiamo ringraziare chi mi ha preceduto, perché ha fatto un lavoro straordinario", ha esordito Bertero riferendosi a Mauro Carbone, che ha lasciato l’Atl dopo un quarto di secolo al timone degli uffici di piazza Duomo. Una "Disneyland dell’enoturismo" – ha scherzato riferendosi a una delle mete italiana con la più alta concentrazione di ristoranti stellaticapace di compiere nel volgere di pochi anni "un eccezionale salto di qualità nel posizionarsi ai vertici dell’offerta di settore italiana e internazionale".  



"Veniamo dagli anni difficili della pandemia – ha quindi proseguito illustrando su quali basi intende fondare la propria opera, di concerto col Cda –, che hanno modificato fortemente il comportamento dei turisti. Capire quale direzione questo prenderà è la sfida per ipotizzare piani di sviluppo che oggi devono necessariamente limitarsi ad abbracciare il medio termine, orizzonti di tre-cinque anni".

Parlando di Langhe, Roero e Monferrato il manager ha quindi spiegato che ci troviamo di fronte a territori nei quali non mancano "aspetti di diversità", ma che rappresentao "un valore aggiunto", da spendere in strategie di diversificazione e destagionalizzazione dell'offerta. "Un unico territorio che al suo interno ha prodotti differenti", i cui operatori e amministratori nei prossimi mesi saranno coinvolti in momenti di consultazione e di ascolto – si pensa all’organizzazione di un paio di giornate ad hoc – utili a costruire percorsi dal basso di elaborazione delle strategie che caratterizzeranno i futuri piani operativi dell’ente.

Se il presidente Rabino ha messo l’accento sulla "cooperazione emulativa" tra operatori, il neo direttore ha condiviso con lui il ruolo fondamentale che in questo viatico dovrà assumere la formazione, mentre al prodotto "trasversale" dell’enogastronomia potranno affiancarsi nuovi progetti e iniziative che potranno guardare in special modo al boom del cicloturismo e dell'e-bike ("in Friuli ci sta dando risultati importantissimi"), ma anche alla cultura e all’arte contemporanea in particolare, al turismo congressuale e a quello del cosiddetto "bleisure", il turismo di chi lavora ("Il ceo di una grande multinazionale è venuto in Alta Langa per trascorrervi tre giorni e vi si è fermato sei mesi", ha spiegato il presidente Rabino), in un approccio nel quale particolare attenzione verrà prestata alla costruzione di un articolato sistema di raccolta dei dati e alla loro analisi.

"Quest’ultimo – hanno concluso sul punto il direttore Bertero e il presidente Rabino – è peraltro uno dei temi di cui si parlerà nel corso della Global Conference of Wine Tourism in programma ad Alba a fine mese. Grazie alla sperimentazione avviata dall’Osservatorio regionale sul Turismo questo territorio è già al centro di un percorso di estrazione di informazioni collegate non soltanto ai canonici indici riguardanti arrivi e presenze, ma a una schiera di parametri molto vasta, che comprendono informazioni come il costo degli affitti, gli indici occupazionali. Una delle sfide che intendiamo darci è quella di arrivare a una loro raccolta e analisi sempre più scientifica, così da avere una base utile per costruire la nostra offerta con specifica attenzione ai diversi ambiti di Langhe, Roero e Monferrato".

Ezio Massucco

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