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Attualità | 28 agosto 2022, 14:00

Diciotto figli di cui 17 panettieri: la storia della famiglia Vassallo, da Niella a Nizza "In nome del pane" [VIDEO]

Oggi, i discendenti del signor Battista che aveva una panettieria in Costa Azzurra, portano avanti l'amore per la farina e l'arte bianca

Diciotto figli di cui 17 panettieri: la storia della famiglia Vassallo, da Niella a Nizza "In nome del pane" [VIDEO]

Sono giorni di grande firillazione in questo week-end a Niella Tanaro, in cui si festeggia la seconda edizione della "Fiera del Pane". 

La tradizione dell'arte bianca niellese non è una novità, qui, infatti, già nell'800 si seminavano grani antichi e si faceva il pane, non a caso nacque e si diffuse il detto "La Niela fa la mica bela". 

Dopo la grande emigrazione dall'Italia alla Costa Azzurra dei primi del '900, molti niellesi andarono in Francia mettendo in pratica ciò che sapevano fare meglio: il pane. 

Una storia che è rimasa sopita per anni e che, grazie anche alle ricerche della giornalista francese, di cuore niellese, Géraldine Giraud è stato portato alla luce con la realizzazione di un docufim, "Au nom du pain", uscito la scorsa estate (leggi qui)

La storia della famiglia di Géraldine non è l'unica, a Niella e in Francia sono tante le vite che si sono intrecciate e ora, grazie al prezioso lavoro, con la costruzione di un grande albero genealogico, curato sempre dalla Giraud, inizia a completarsi un bellissimo quadro, un ritratto di famiglia. 

In attesa di scoprire i frutti delle nuove ricerche di Géraldine, ci siamo fatti raccontare una storia curiosa, quella della famiglia Vassallo. 

"Battista Vassallo, che emigrò a Nizza, dove gestiva la panetteria in cui lavorava come portapane Celestin Camilla - spiega Géraldine - "ebbe 18 figli, 17 dei quali scelsero di fare i panettieri. Oggi qua con noi a Niella ci sono i discendenti: Pierre Offner (pasticiere dilletante che mi aiuta a ricostruire l'albero genealogico dei 'panate' niellesi), suo fratello Philippe, panettiere a Nizza con sua moglie Chantal Maia e Aline Wilm, che impasta sempre al forno comunitario di Niella". 

Chi era, invece, Celestin Camilla?

Niellese, emigrò in Francia. Lavorò nella panetteria di Battista Vassallo come portapane, vincendo nel 1934 la "gara dei fattorini"(la sua coppa è stata ritrovata e consegnata al Comune di Niella lo scorso anno), ma poi divenne ciclista professionsta e famoso per essere stato vincitore di due tappe alla Vuelta in Spanga nel 1942. 

"Siamo nati nella farina" - dicono ridendo, ma effettivamente per i niellesi la farina è diventata parte integrante del loro DNA, un destino. 

 

Arianna Pronestì

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