Cronaca - 12 agosto 2022, 20:23

Un altro cane morto avvelenato sopra Demonte. La rabbia di Luana, che aiuta il compagno malgaro: "Più danni dai bocconi per i lupi che dai lupi stessi"

E' successo ieri, in alpeggio all'Alpe Tras del Mes. Topo, un pastore del Lagorai di un anno e mezzo, è morto in mezz'ora, sotto lo sguardo impotente della madre Iena e della sua padrona

Un altro cane morto avvelenato sopra Demonte. La rabbia di Luana, che aiuta il compagno malgaro: "Più danni dai bocconi per i lupi che dai lupi stessi"

E' successo di nuovo.

Un altro cane morto per avvelenamento tra Demonte e Aisone, nella zona conosciuta come Testa di Peitagù. A segnalarcelo è stato Fabrizio, che ad aprile scorso aveva perso la sua amata Whey nello stesso modo

Fabrizio è intervenuto anche per questa ennesima morte, in quanto veterinario a Demonte. E ha voluto evidenziare nuovamente come la situazione, in quella zona, sia molto grave e pericolosa per i cani. Tanto che rinnova l'appello: "Non andate a passeggiare con i vostri amici a quattro zampe in quella zona".

Ma questa volta il cane avvelenato, Topo, non era lì a passeggiare. Era un bellissimo cane da lavoro, a guardia delle greggi.

Topo è morto ieri, in preda alle convulsioni e con tutti i sintomi riconducibili ad un avvelenamento. "E' morto in mezz'ora. Ora è all'Istituto Zooprofilattico per effettuare gli esami necessari. Ci vorrà un mese per avere il responso, ma non ho praticamente dubbi sulle cause della morte. Le stesse che mi hanno portato via Whey", spiega il veterinario.

Topo, pastore del Lagorai di un anno e mezzo, ieri era al pascolo, come ogni giorno. A raccontarci l'accaduto è stata Luana Lamberti, la compagna di Daniele Ozenda, pastore e malgaro che da diversi anni porta le greggi in alpeggio all'Alpe Tras del Mes. "I cani da conduzione li abbiamo tutto il giorno con noi, dal mattino, quando partiamo da Demonte, alla sera. Ieri sono andata io al pascolo - spiega Luana, sconsolata. Topo aveva un affetto particolare per me. Fin da piccolo l'ho sempre portato con me, non mi lasciava mai. Ieri con noi c'era anche la sua mamma, Iena. Ero arrivata lassù da un'ora, quando Topo ha iniziato ad avere delle convulsioni. In mezz'ora è morto. Lassù il cellulare non prende, non potevo nemmeno chiedere aiuto o telefonare a qualcuno. Mi sarei dovuta spostare, ma come facevo ad abbandonare il gregge? Adesso abbiamo paura per gli altri cani".

Luana evidenzia ancora come non sia la prima volta. "Ho già perso altri cani in questi anni, i primi già nel 2014. Siamo veramente stanchi. Per noi i cani sono molto importanti per il lavoro. Topo era un bellissimo animale, affettuosissimo. Ed era molto bravo nel lavoro di conduzione delle greggi. Per addestrare un cane servono tempo e pazienza. Oltre al dolore per averlo perso, c'è anche il grave danno. E a proposito di danni, a noi ne creano di più i bocconi che vengono messi per i lupi, tra l'altro assolutamente vietati, che i lupi stessi. Dai lupi ci difendiamo con i cani antilupo, mentre contro i bocconi avvelenati non abbiamo difese".

Infine lo sfogo e la rabbia: "Possibile che non riescano a beccare il colpevole? Qui continuano a morire cani. Gli episodi sono tanti. Chi va a fare una passeggiata può decidere di andare in un'altra zona, ma noi con i cani lì ci lavoriamo, non abbiamo alternative".

Barbara Simonelli

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