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Attualità | 10 agosto 2022, 17:15

Decreto Trasparenza, Giorgio Maria Bergesio: "Prorogare l'avvio per evitare burocrazia sui contratti"

"In agricoltura uno dei problemi maggiori è il reperimento di manodopera e ogni appesantimento burocratico non è fattore di garanzia nell’applicazione delle norme contrattuali anzi potrebbe esserci il rischio elusione"

Decreto Trasparenza, Giorgio Maria Bergesio: "Prorogare l'avvio per evitare burocrazia sui contratti"

“Prorogare l’avvio del Decreto Trasparenza per evitare, a Ferragosto, nuovi, gravosi adempimenti burocratici a carico di imprese, professionisti e famiglie, che stanno già attraversando un momento molto duro”. A chiederlo è il Senatore Giorgio Maria Bergesio, Capogruppo Lega in Commissione Agricoltura, commentando l’attuazione, a partire dal 13 agosto, del nuovo Decreto Trasparenza che introduce nuovi obblighi informativi a carico dei datori di lavoro.

L’entrata in vigore, il 13 agosto, del Decreto Trasparenza, che contiene i nuovi, corposi adempimenti in materia di informazione dei lavoratori a carico dei datori di lavoro introdotti dal Ministro del Lavoro Orlando, anziché semplificare l’attività, sarà un ulteriore aggravio per le aziende”, dice Bergesio.

La nuova normativa prevede l’obbligo di trasporre nei contratti di lavoro l’intero contenuto dei contratti nazionali di riferimento e delle altre normative vigenti, ed anche sanzioni in caso di inadempimento.

Appelli a far slittare l’entrata in vigore del Decreto giungono da più parti. Le associazioni sindacali fanno presente la preoccupazione per l’imminente avvio della vendemmia, mentre il Consiglio nazionale dei Consulenti del Lavoro fa notare che “L’obbligo di riportare una così vasta serie di elementi informativi rischia di disorientare i lavoratori, allontanarli dalla piena comprensione dei testi e disincentivarli da una lettura più approfondita dei  Contratti Collettivi".

Concordo con la richiesta di proroga scritta effettuata dalla Sottosegretaria Nisini al Ministro Del Lavoro – afferma il Senatore Bergesio - . L’entrata in vigore del Decreto comporterebbe un sovraccarico di adempimenti in materia di informazioni da fornire ai lavoratori all’atto dell’assunzione. Appesantimenti burocratici in vigore da metà agosto, con Caf e patronati chiusi, oltre a disincentivare nuove assunzioni, complicherebbero quelle programmate da aziende e famiglie e potrebbero favorire il lavoro nero, alimentando così ulteriormente il sommerso”.

Il Senatore Lega continua: “In agricoltura uno dei problemi maggiori per le campagne di raccolta è il reperimento di manodopera e ogni appesantimento burocratico in questo momento non è fattore di garanzia nell’applicazione delle norme contrattuali anzi potrebbe esserci il rischio elusione. Molte imprese non conoscono bene i contenuti della norma e potrebbero  commettere errori anche in buona fede”.

Si parla tanto di semplificazione e sburocratizzazione ma far entrare in vigore ulteriori aggravi burocratici a Ferragosto non mi pare norma di buon senso. Mi unisco quindi a chi chiede di posticipare l’applicazione del Decreto voluto dal Ministro. Evitiamo questa ulteriore difficoltà alle imprese”, conclude il Senatore Bergesio.

comunicato stampa

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