Attualità - 09 agosto 2022, 14:08

"Noi italiani né stupidi né inermi. Per costruire il ponte all'uscita del Tenda è necessaria la CIG" [VIDEO]

La replica dei sindaci della Valle Vermenagna alle parole del primo cittadino di Tenda, pronunciate ai microfoni di Targatocn. La conferma del commissario speciale Prisco: "Passaggio obbligato". I sindaci: "Convochiamola!"

"Noi italiani né stupidi né inermi. Per costruire il ponte all'uscita del Tenda è necessaria la CIG" [VIDEO]

Le parole del sindaco di Tenda Jean Pierre Vassallo, pronunciate nell'intervista rilasciata ai microfoni di Targatocn lo scorso giovedì 4 agosto, hanno scatenato le reazioni dei sindaci del Cuneese.

Da quello di Limone Piemonte Massimo Riberi scendendo lungo la valle Vermenagna - Vernante, Robilante e Roccavione - fino a Cuneo, passando per Borgo San Dalmazzo e arrivando fino in Regione, settore Trasporti, una sola voce: "Noi italiani non siamo né stupidi né inermi. La Conferenza intergovernativa è necessaria per avviare i lavori del viadotto, sul quale i francesi hanno inviato 80 pagine di osservazioni. Sono loro che rallentano. Si sono persi mesi per la loro proposta di uscita dal tunnel con una rotonda. Vassallo non può dire il contrario né dire che una CIG si convoca in 48 ore".

Stamattina, presso la sede dell'Unione Montana Alpi Marittime, a Robilante, erano presenti tutti i sindaci, comprese Roberta Robbione di Borgo San Dalmazzo e Patrizia Manassero di Cuneo.

Collegati in videoconferenza, per Anas, Nicolò Canepa e il commissario straordinario per il Tenda Nicola Prisco. Da lui la conferma:: "Senza la CIG i lavori per il ponte non partono. Serve per l'approvazione del progetto esecutivo. Ci vuole questo atto per avviarli. Abbiamo già replicato alle osservazioni francesi e arriveremo alla Conferenza con il progetto definitivo". 

Germana Avena ha chiesto al commissario una maggiore apertura al confronto con il territorio e con le sue istituzioni. "Il commissario francese è sul posto tutti i giorni. Noi non pretendiamo questo, ma vogliamo essere informati. Non ci sono state comunicate le osservazioni dei francesi, nonostante le avessimo chieste. Sono forse documenti secretati? Le chiediamo un passo diverso: quando cinque sindaci chiedono i documenti o sono sottochiave o devono esserci dati". 

La replica del commissario: "Sono collegato con voi il 9 di agosto, a dimostrazione che ci sono. Ho risposto alla vostra lettera in due giorni. Non ci sono segreti, erano osservazioni tecniche, già sviscerate e risolte. Pensavo bastasse la mia risposta. Ve le manderò".

Resta, quindi, il nodo del viadotto, che potrà essere sciolto solo attraverso la CIG. La richiesta del territorio è una e una soltanto: "Convochiamola e partiamo".

Il costo dell'opera terminata, come ha evidenziato ancora Prisco, resta di 255 milioni di euro. La canna bis del Tenda avanza, si viaggia a ritmi sostenuti: le prime macchine la attraverseranno ad ottobre 2023. Entro il 2025 finiranno anche i lavori della canna vecchia.

Lo stato dei lavori, all'8 di agosto, è stato presentato da Canepa: "Sul lato Italia abbiamo scavato 1558 metri; ne mancano 161 per arrivare al confine. Sul lato francese siamo avanzati per 686 metri; ne mancano 815. Prevediamo di terminare lo scavo tra gennaio e febbraio 2023. In Francia avanziamo con l'esplosivoi, 4 metri al giorno; in Italia con il martellone, perché la roccia è più morbida. L'avanzamento è di 1,5 metri al giorno. Procedono anche i rivestimenti in calcestruzzo, in particolare sul lato italiano. Stanno lavorando 60 operai, oltre a quelli delle ditte di fornitura e delle ditte in subappalto. Il cantiere avanza, siamo a regime". 

L'assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi: "Importante essere qui e replicare ai francesi. Nessuno è più furbo, stiamo tutti lavorando. Ricordiamo a Vassallo quello che abbiamo fatto per la ferrovia. Per la CIG noi ci siamo anche a Ferragosto".

Infine Massimo Riberi, anche nella sua veste di presidente dell'Unione Montana: "Non dimentichiamo, e ricordiamolo anche ai francesi, che l’Italia paga il 58 per cento dei lavori. Adesso sappiamo che la CIG è un passaggio obbligato. Che venga convocata al più presto, non possiamo più aspettare". 

Barbara Simonelli

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