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Politica | 09 agosto 2022, 17:25

Elezioni provinciali, Danna e Dovetta: "Perché non garantire un seggio per ogni quadrante?"

"Crediamo che realizzare un seggio anche a Mondovi e Saluzzo faciliterebbe la partecipazione al voto, specie degli amministratori delle aree più decentrate, rurali e montane"

Silvano Dovetta e Pietro Danna

Silvano Dovetta e Pietro Danna

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera firmata dai consiglieri provinciali Silvano Dovetta e Pietro Danna.

"L’improvvisa caduta del governo e le imminenti elezioni politiche stanno facendo passare in secondo piano una importante scadenza per la nostra comunità locale, ovvero il rinnovo della presidenza della Provincia di Cuneo.

Il processo di trasformazione della provincia in ente di area vasta, avviato ma non concluso, ha dato nuove e maggiori responsabilità agli amministratori comunali che rappresentano ora il corpo elettorale. Quelle provinciali sono, infatti, elezioni di secondo livello che non si possono pertanto interpretare esclusivamente alla luce dei rapporti di forza politico-partitici. Occorre valutare e rappresentare gli equilibri presenti nei consigli comunali dei paesi e delle città.

Una fotografia non semplice perché più articolata delle letture periodiche dei sondaggi o dei risultati delle più recenti elezioni europee, nazionali o regionali.

Non è indifferente pertanto il dato della partecipazione da parte degli amministratori locali ed in tal senso, nell’ultima tornata, si è scelto di avviare un percorso che garantisse la maggior partecipazione possibile attivando due seggi, uno a Cuneo e l’altro ad Alba.

Un buon inizio, ma ancora poco vista l’estensione della Granda. Perché per le prossime consultazioni per il rinnovo della presidenza provinciale non pensare a un ulteriore allargamento, garantendo almeno un seggio per ogni quadrante?

Crediamo che realizzare un seggio anche a Mondovi e Saluzzo, oltre che ad Alba e Cuneo, faciliterebbe la partecipazione al voto, specie degli amministratori delle aree più decentrate, rurali e montane. In alternativa meglio un solo seggio per garantire pari dignità a tutti i territori della nostra provincia.

Altro elemento che potrebbe dare visibilità e l’importanza che merita a questa consultazione è la data. Inizialmente si era ipotizzato il 25 settembre, ma, ora che è certa la sovrapposizione con le elezioni politiche, sarebbe utile anticipare almeno di una settimana.

Confidiamo che il consigliere Massimo Antoniotti, presidente supplente, valuterà con grande attenzione questi spunti di riflessione che mettiamo a disposizione della vasta comunità provinciale in totale spirito collaborativo
".

redazione

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