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Attualità | 05 agosto 2022, 10:45

Il 'Dl aiuti-bis' guarda alla montagna: stanziati fondi contro il caro energia e i problemi di ricezione radio-tv

UNCEM, nelle figure dei presidenti nazionale e regionale, si dicono soddisfatti. Ma specificano, sui fondi per l'energia: "Attenzione al riparto, Comuni montani e 'di mare' non sono la stessa cosa"

Il 'Dl aiuti-bis' guarda alla montagna: stanziati fondi contro il caro energia e i problemi di ricezione radio-tv

Sono 360 in totale i milioni di euro che il 'Dl aiuti-bis' destina in favore della montagna e dei suoi enti: 350 relativi all'aumento di costi energetici e 10 per far fronte alle problematiche relative alla ricezione dei segnali radio e tv.

Marco Bussone, presidente nazionale UNCEM, e Roberto Colombero, presidente regionale, commentano con soddisfazione - ma senza risparmiare stoccate al governo - l'allocazione dei fondi.

Fondi per il caro energia: UNCEM chiedeva 500 milioni di euro
I 350 milioni di euro stanziati con il Dl si configurano come la terza iniezione di denaro dedicato in favore dei Comuni. UNCEM - in un recente incontro con il Ministero - ne aveva chiesti 500; ne sono stati conferiti, appunto, qualcuno in meno ma con la prospettiva di un incremento basato sul lavoro della conversione parlamentare.

"Sarà importante evitare un riparto iniquo, come fatto sulle prime tranche di risorse quando Comuni montani e Comuni della stessa dimensione demografica in riva al mare hanno ricevuto la stessa cifra - ha detto Bussone - . Evitiamolo, giusto perché i costi del gas per il riscaldamento sono piuttosto diversi. Partiamo dalla base, 350 milioni, e lavoriamo per un riparto migliore, con Ministeri competenti e Associazioni degli Enti locali".

Colombero: "Il Piemonte apripista nel sostegno ai problemi di ricezione"
Come detto il Dl presuppone anche 10 milioni di euro in favore delle aree montane, per le problematiche relative alla ricezione dei segnali radio e tv.

Roberto Colombero, presidente UNCEM Piemonte, sottolinea come sia stata proprio la nostra regione ad aprire la strada ai finanziamenti: di questi, 2,5 andranno agli enti proprietari di impianti da adeguare e 7,5 all'aumento del bonus per l'acquisto di impianti satellitari.

"Ringrazio la Sottosegretaria Anna Ascani, con i dirigenti Anna Spina e Marco Bani, del MISE, per le numerose riunioni che da inizio anno abbiamo tenuto coinvolgendo decine dei Comuni e Unioni - ha detto Colombero - . Mi fa piacere che molti Parlamentari ieri sera abbiano spiegato l'importanza del provvedimento nato da Uncem e dal Piemonte. Ora il Parlamento potrà aumentare le cifre disponibili; avremo bisogno di lavorare molto con gli Enti locali proprietari di antenne, per l'adeguamento".

Simone Giraudi

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