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Cronaca | 04 agosto 2022, 10:48

Falsi green pass e vaccini mai fatti: col farmacista di Bra nei guai anche venti clienti

L’uomo agli arresti domiciliari lavora in un esercizio nella centrale via Cavour e in un secondo a San Bartolomeo al Mare, in provincia di Imperia

Falsi green pass e vaccini mai fatti: col farmacista di Bra nei guai anche venti clienti

Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica. Queste le ipotesi di reato per le quali la Procura della Repubblica di Asti sta procedendo nei confronti del dottor Alberto Fiora, 66 anni, farmacista che lavora presso la Farmacia Sacro Cuore di via Cavour a Bra e in un altro esercizio in Liguria, la Farmacia Fiora di via Sicilia a San Bartolomeo al Mare, provincia di Imperia (entrambe le attività non sono interessate da restrizioni e sono regolarmente aperte).

Ieri, mercoledì 2 agosto, su disposizione della stessa Procura, i Carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni di Alessandria insieme ai militari dei Comandi Carabinieri di Cuneo e Imperia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura coercitiva - arresti domiciliari - emessa dal Gip del Tribunale di Asti nei confronti dell’uomo, effettuando contestualmente nei suoi confronti perquisizioni personali e domiciliari.

L’ipotesi è quella che il farmacista abbia rilasciato certificazioni Green Pass senza mai effettuare i relativi tamponi di verifica e tenuto sedute vaccinali anti-Covid19 mai veramente effettuate.

A riprovarlo, secondo quanto riferito dagli uomini dei Nas, l’analisi dei tabulati telefonici e del telefono in uso all’uomo, dai quali si è appurato che "lo stesso ripetutamente caricava nella piattaforma del Ministero della Salute – SOGEI -  tamponi negativi mai effettuati che generavano Green Pass fasulli utilizzati non solo per recarsi al lavoro oppure nei luogo ove era obbligatorio esibirlo, ma anche per andare all’estero, soprattutto in Francia.

In quattro occasioni lo stesso, nei confronti di altrettanti soggetti indagati, "registrava l’effettuazione dei rispettivi cicli vaccinali completi, senza aver di fatto somministrato le previste tre dosi di vaccino e senza altresì aver rispettato le previste tempistiche di inoculazione".

Venti complessivamente le persone denunciate in concorso in un’indagine avviata a seguito del sequestro di quattro flaconi di vaccino anti-Covid19 scaduti e del rinvenimento di circa 400 siringhe abbinate per la loro somministrazione nel corso di un'ispezione effettuata nell’ambito della campagna promossa del Comando Tutela della Salute di Roma nei mesi di dicembre 2021 e marzo 2022.

Redazione

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