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Cronaca | 28 luglio 2022, 15:45

Sassi contro quattro vetture nel buio della notte. Due dei tre presunti responsabili chiedono di essere interrogati

Era successo tra Cuneo e Busca a febbraio. Il loro legale, Enrico Gallo: "Ci sono alcuni punti della vicenda da chiarire, in particolare su due dei quattro episodi contestati, sui quali le responsabilità non sono così evidenti"

Sassi contro quattro vetture nel buio della notte. Due dei tre presunti responsabili chiedono di essere interrogati

E' stato uno dei fatti di cronaca più rilevanti - ad oggi - di questo 2022 in provincia di Cuneo. Soprattutto per le possibili, tragiche conseguenze che avrebbe potuto avere. Si deve tornare indietro alla notte tra il 19 e il 20 febbraio, sulla direttrice tra Cuneo e Busca, quando quattro vetture in transito furono colpite da massi, pietre e mattoni lanciati da un'auto che procedeva in direzione opposta.

Lo scorso 1° giugno, in una conferenza stampa, i Carabinieri, che da subito si erano occupati della vicenda, avevano comunicato di aver individuato i presunti responsabili, in capo ai quali erano stati raccolti indizi così gravi da portare ad una pesante misura cautelare.

In tre erano infatti finiti, e sono ancora adesso, ai domiciliari con l'accusa di tentato omicidio e attentato alla sicurezza dei trasporti. I tre giovani, di 21, 23 e 26 anni, tutti di Busca, operai incensurati, in fase di interrogatorio di garanzia, si erano avvalsi della facoltà di non rispondere.

Adesso, come spiega il difensore di due di questi ragazzi, l'avvocato Enrico Gallo, chiederà al pubblico ministero competente di interrogarli. Lo chiedono i ragazzi stessi, che vogliono chiarire alcuni punti della vicenda. "Le indagini sono sostanzialmente chiuse - spiega Gallo. E' possibile che in fase di interrogatorio possano emergere nuovi elementi, in particolare su due dei quattro episodi contestati e sulle rispettive responsabilità".

Nessuna sostanziale evoluzione, quindi, se non la volontà di due dei tre giovani di essere interrogati e di fare luce su alcuni aspetti di quanto accaduto in quella fredda notte di febbraio, quando in soli 28 minuti vennero colpite quattro vetture, a caso, nello spazio di pochi chilometri. La richiesta di interrogatorio verrà inoltrata da Gallo nelle prossime settimane.

Barbara Simonelli

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