ELEZIONI POLITICHE 25 SETTEMBRE 2022
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Politica | 26 luglio 2022, 08:30

Provincia, la data per l’elezione del nuovo presidente non potrà andare oltre il 25 settembre

Slitta la seduta del Consiglio provinciale che avrebbe dovuto affrontare la questione della concomitanza con le elezioni politiche nazionali. Il reggente Massimo Antoniotti attende un decreto per capire il da farsi

Provincia, la data per l’elezione del nuovo presidente non potrà andare oltre il 25 settembre

Ieri pomeriggio il Consiglio provinciale avrebbe dovuto affrontare, tra altri temi, anche quello della concomitanza delle elezioni politiche con quello dell’elezione del nuovo presidente della Provincia, appuntamenti fissati entrambi per domenica 25 settembre.

La seduta è stata però rinviata per dar modo ai consiglieri provinciali di partecipare ai funerali del papà di Federico Borgna, presidente uscente della Provincia.

La cerimonia funebre di Giancarlo Borgna, mancato a 76 anni, si è svolta ieri pomeriggio alle 15 nella parrocchia di Bernezzo.

La data delle elezioni per il sostituto di Borgna potrà essere anticipata ma non posticipata, dal momento che la norma prevede che la reggenza, oggi affidata al vicepresidente Massimo Antoniotti, non possa andare oltre i 90 giorni.

È possibile, dunque, che la data venga anticipata al 18 settembre, ma è per ora soltanto un’ipotesi; anche in questo caso si sarebbe in pieno marasma elettorale forse ancor più che il 25.

Ricordiamo che il presidente della Provincia deve essere necessariamente un sindaco e che alla sua elezione concorrono i 2800 amministratori dei 247 Comuni della Granda.

Mentre sul nome di Borgna, in passato, c’era stata un’intesa unitaria, questa volta appare più difficile che ciò possa avvenire, sia per il mutato quadro politico, sia soprattutto a causa della battaglia in corso per le elezioni nazionali.

Circolano alcuni nomi, Luca Robaldo (Mondovì), Carlo Bo (Alba), Marco Perosino (Priocca), Maurizio Paoletti (Boves), Valerio Oderda (Racconigi), Mauro Calderoni (Saluzzo) e Davide Sannazzaro (Cavallermaggiore).

Alcuni sindaci, però, sarebbero a fine corsa nella primavera del 2024 e quindi il loro eventuale mandato al vertice della Provincia sarebbe interrotto a metà, ragion per cui si dovrebbe nuovamente tornare alle urne.

Un elemento aggiuntivo di riflessione insieme ad un altro, più complicato, di natura politica: ad oggi – a quanto risulta - manca un qualsivoglia accordo anche all’interno delle stesse aree politiche.

GpT

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