Archiviato negativamente il capitolo referendum, dove il quorum richiesto è stato di gran lunga al di sotto della soglia minima, l’attenzione si concentra ora sulle comunali, in attesa dello spoglio che inizierà alle 14.
A Cuneo la percentuale definitiva dei votanti per la consultazione amministrativa è stata del 54,48% (quattro punti percentuali in meno del 2017, quando aveva votato il 58,66%).
Se si considera che nel 2012 era stata del 68,77%, si realizza che, nell’arco di dieci anni, la percentuale del votanti, che supera ormai di poche unità il 50%, è scesa di oltre 14 punti.
Tradotto in soldoni, significa che anche nel nostro capoluogo di provincia si reca alle urne ormai poco più di un elettore su due.
Segno di un diffuso e crescente malessere verso la politica che non risparmia più nemmeno l’ambito municipale.
Tra qualche ora vedremo come questo dato avrà influito sull’esito del voto per il futuro governo della città.