Attualità - 03 giugno 2022, 13:08

Domani Cuneo vivrà il suo primo Pride: "Ci attendiamo un migliaio di partecipanti. Sarà una festa bellissima"

Grande emozione per Elisabetta Solazzi, presidente di Arcigay "Granda Queer" Cuneo. Il corteo partirà alle 16 da piazza Europa, per raggiungere, tra musica e bandiere arcobaleno, il parco della Resistenza

Domani Cuneo vivrà il suo primo Pride: "Ci attendiamo un migliaio di partecipanti. Sarà una festa bellissima"

C'è emozione, ma soprattutto orgoglio, Pride appunto, nella voce di Elisabetta Solazzi, presidente di Arcigay Granda Queer Cuneo. 

Domani la città vivrà il suo primo Pride, rimandato di due anni per la pandemia. Si prevede la partecipazione di almeno un migliaio di persone, molti anche in arrivo da fuori provincia, ma la sensazione è che saranno molti di più. 

La partenza del corteo sarà alle 16 da piazza Europa, poi si muoverà lungo corso Nizza per arrivare fino a piazza Galimberti, svoltare verso il Rondò e risalire lungo il viale fino al Parco della Resistenza, dove un anno fa venne inaugurata la panchina arcobaleno, un segno tangibile del No all'Omofobia che la città si pone come valore.

Il corteo si snoderà al ritmo di musica. Ci sarà infatti un piccolo carretto con delle casse, un dj e uno speaker. Poi una lunga bandiera, 12 metri di arcobaleno e tante piccole bandiere. Ma la libertà di espressione sarà massima, come evidenzia Elisabetta.

"Siamo tutti molto contenti. Per noi organizzatori sarà una grandissima emozione poter sfilare nella nostra città e far sapere che noi ci siamo, con la nostra identità e con la nostra unicità. Sono convinta che ci saranno persone di ogni tipo con noi, perché Cuneo è meno bigotta di quanto si creda e domani sarà importante dimostrarlo ed esserci", sottolinea la presidente.

Elisabetta spiega perché ci sia ancora bisogno del Pride e di quanto l'omofobia sia ancora presente e pressante. "Ci sono ancora dei giovani ma anche tanti adulti che ancora non hanno il coraggio di comunicare il loro orientamento sessuale alle proprie famiglie. Hanno paura o si vergognano. Ecco perché bisogna scendere in piazza, per strada e dire: Io sono questo e ne sono orgoglioso. Ci possono offendere, tirarci le uova, gridarci froci. Noi andremo avanti per rivendicare la nostra identità e la nostra Resistenza. Ecco perché ha senso scendere per strada e farci vedere e sentire".

Domani il corteo si aprirà con il grande striscione dell'associazione cuneese. Ci saranno anche molte presenze politiche. Il ministro Fabiana Dadone sarà nel corteo; parteciperanno i Radicali e il Partito Democratico, che sarà presente con l'onorevole Chiara Gribaudo, l'Europarlamentare Brando Benifei e il candidato sindaco Patrizia Manassero.

Barbara Simonelli

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