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Bra | 27 maggio 2022, 08:40

Bra, la grande bellezza del gelso sovrano di piazza Falcone e Borsellino

Simbolo di biodiversità e di dolcezza, grazie alle sue more. Tutte le proprietà di questi frutti della seta

Il gelso che si staglia in piazza Falcone e Borsellino

Il gelso che si staglia in piazza Falcone e Borsellino

Spicca maestoso, tra strada e giardino, sovrano delle piante che lo circondano. È il gelso che dimora a Bra e affonda le radici in piazza Falcone e Borsellino, in pieno centro abitato.

Impossibile non rimanere colpiti dalla sua bellezza, percorrendo via Mercantini: qui, accanto alle giostrine dei bambini, uno spicchio di prato e il via vai della gente, dipana i rami puntellati di frutti selvatici, ottimi per la merenda di piccoli e grandi, che trovano ombra sotto le sue rigogliose fronde.

Frequentatissimo soprattutto ora che maturano le sue dolcissime more. In alimentazione sono considerate un superfood: ricchissime di resvetratrolo e quindi fortemente antiossidanti, ricche di fibra, apportatrici di più vitamina C delle arance, tra i frutti più ricchi di ferro, calcio e proteine.  Ne esistono due tipi: quelle bianche e quelle nere, che fruttificano a fine maggio.

Ma cosa farne una volta raccolte? Le more di gelso sono un ottimo ingrediente per iniziare bene la giornata. Per una colazione da leoni basterà mescolare more e yogurt bianco (a piacere) con un cucchiaio di miele come tocco finale.

Curiosità. Il gelso è una pianta importata secoli fa dall’oriente, dalla Cina soprattutto, fa parte della famiglia delle Moraceae ed era già nota ai tempi dei romani. Una volta era essenziale per la coltivazione del baco da seta. Lo stesso duca Ludovico Sforza era chiamato “il Moro” proprio perché in epoca Rinascimentale aveva introdotto nei suoi territori la coltivazione di questa pianta per la produzione della seta.

I frutti del gelso nero sono antocianosidi, cioè svolgono un’azione vasoprotettrice, contengono acidi organici e glucidi, mentre le foglie sono ipoglicemizzanti e contengono amminoacidi, acido folico, acido folinico, manganese, zinco e rame.

Il gelso bianco, invece, avrebbe una notevole attività antibatterica, particolarmente efficace contro un batterio implicato nella carie dentale. La sua radice è conosciuta come rimedio della medicina tradizionale cinese per combattere tosse e asma. I suoi frutti contengono tannino, proteine, rutina, vitamine A, B, C.

Ottimo dissetante, il gelso veniva adoperato in forma di colluttorio naturale, per gargarismi, nelle infiammazioni della bocca e della gola, contro la tosse e come espettorante. Che benessere!

Silvia Gullino

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