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Attualità | 23 maggio 2022, 20:06

1992 - 2022, strage di Capaci 30 anni dopo, Bra ricorda i giudici Falcone e Borsellino

Con un murale dello street artist Giovanni Botta in strada Crosassa, ispirato al celebre scatto di Tony Gentile

1992 - 2022, strage di Capaci 30 anni dopo, Bra ricorda i giudici Falcone e Borsellino

23 maggio 1992. Una bomba posizionata sull’autostrada A29 nei pressi dello svincolo di Capaci fa saltare in aria l’auto su cui viaggiano il giudice Giovanni Falcone, sua moglie, il magistrato Francesca Morvillo, e quelle degli agenti della sua scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Stesso tragico copione il 19 luglio del 1992 sempre a Palermo. In via D’Amelio persero la vita il giudice Paolo Borsellino, all’epoca Procuratore della Repubblica a Marsala, il caposcorta Agostino Catalano e gli agenti Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta ed a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L’unico sopravvissuto fu Antonino Vullo, risvegliatosi in ospedale dopo l’esplosione, in gravi condizioni.

“Gli uomini passano, le idee restano”. E sono le idee di bambini, ragazzi, adulti che in questi trent’anni non hanno mai dimenticato il sacrificio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, un modello di interpreti della giustizia che racchiude i valori fondamentali della Costituzione.

A questi leali servitori dello Stato, lo street artist Giovanni Botta ha dedicato un quadro a cielo aperto, ispirato al celebre scatto fotografico di Tony Gentile, diventato simbolo della lotta alla mafia.

È l’imponente murale dipinto su uno dei piloni della tangenziale di Bra, in strada Crosassa, per il racconto di un giorno, che celebra la vita prima ancora del coraggio.

Silvia Gullino

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