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Economia | 12 maggio 2022, 10:35

Da Errebi Auto a Errebi Mobility: cosa cambia per il gruppo di concessionarie auto, moto, bici e monopattini

“Da anni la nostra azienda si pone come riferimento per la mobilità offrendo soluzioni su quattro e dueruote, veicoli nuovi, km0, d’occasione, a noleggio e in pronta consegna” afferma l’Ad Stefano Borsello

Da Errebi Auto a Errebi Mobility: cosa cambia per il gruppo di concessionarie auto, moto, bici e monopattini

Abbiamo cambiato nome e c’è un perché”. Così esordisce l’Amministratore Delegato di Errebi SpA, Stefano Borsello intervistato dalla nostra testata.

Errebi SpA è una realtà solida come poche. Una concessionaria storica della città di Asti che rappresenta da oltre cinquant’anni i brand del Gruppo Renault (Renault, Dacia, Mitsubishi, Nissan) e che ha saputo rinnovarsi nel tempo.

In che modo può davvero rinnovarsi una concessionaria?

Innanzitutto, partendo dal primo contatto con i clienti. E’ terminato da tempo il periodo in cui i venditori di auto potevano limitarsi ad aspettare gente in salone. Col Covid i cambiamenti che avevamo già iniziato a livello di strategia hanno fatto solo che accelerare” - ci spiega il Sig. Borsello.

L’esperienza dell’acquisto di un’autovettura è sempre più vicina all’acquisto online. Sembra una cosa ovvia? Gli acquisti online sono entrati prepotentemente nelle nostre abitudini e anche acquisti importanti come quello della propria autovettura sembra sempre più vicina ad un acquisto diretto a distanza.

La gestione delle trattative a distanza non è stata una cosa nuova per noi. In Errebi, soprattutto per quanto concerne l’usato, è sempre stato normale interfacciarsi con potenziali clienti da tutte le parti d’Italia e non solo. Molti clienti con orari di lavoro impegnativi e differenti da quelli dei saloni richiedevano già una valutazione da remoto della propria autovettura. Possiamo dire, in poche parole, che il Covid non ha stravolto il nostro modo di lavorare, più che altro sono aumentati i clienti che prediligono una modalità di interazione digitale” continua l’Ad.

Errebi è un nome che racchiude più realtà. Non solo autovetture. Non solo vendita ma anche noleggio, leasing. Insomma, una concessionaria del futuro che ridefinisce il proprio ruolo come fornitore di soluzioni di mobilità.

Per anni abbiamo utilizzato il motto mobilità a 360° gradi per spiegare che quando si acquista un’autovettura non basta semplicemente firmare un contratto e attivare un finanziamento. Quello che bisogna valutare è tutto il mondo di servizi accessori che la propria autovettura necessita nel tempo. Tutti i servizi di cura e manutenzione dell’autoveicolo sono garantiti da Errebi in tutte le fasi di vita del veicolo. Tra le altre cose abbiamo ad Asti anche un’autodemolizione che ci permette di chiudere il ciclo di vita del prodotto e smaltire in maniera ecosostenibile la propria autovettura”.

Ma cosa vuol dire esattamente presidiare il ciclo di vita del prodotto e in che modo si sposa con le esigenze di un territorio specifico?

Errebi non è solo ad Asti. Negli ultimi dieci anni siamo cresciuti e ci siamo estesi ad Alessandria e ad Alba per quanto riguarda il Piemonte, ad Albenga e a Genova per quanto riguarda la Liguria.

Estendersi in nuove zone richiede tanta pazienza e organizzazione. Infatti, uno dei più grandi investimenti della società è rappresentata proprio dalle Risorse Umane che devono essere selezionate accuratamente per sposare la filosofia aziendale.

Siamo un’azienda con una strategia ben chiara, ma non per tutti. Ecco perché abbiamo un processo di selezione degno di multinazionali e società di consulenza. Crediamo che una persona che decide di entrare nella famiglia Errebi debba, innanzitutto, avere delle attitudini specifiche. Sicuramente la flessibilità e la capacità di adattamento sono aspetti fondamentali. I nostri cambiamenti sono lo specchio di una società che cambia e frutto di continui investimenti su nuovi brand da rappresentare per completare la gamma di offerta” spiega Borsello.

Dicevamo non solo auto, come è iniziata l’avventura nel mondo moto e bici?

“Errebi è gestita da due fratelli. I fratelli Borsello appunto. Grandi appassionati di due ruote. Da qui la decisione di incorporare sotto l’egida del nuovo brand “Errebi Mobility” società come Vigna Motor, storica e consolidata realtà dell’astigiano ben conosciuta in tutto il Piemonte come concessionaria Yamaha e Errebike, una società che offre soluzioni di noleggio a lungo termine di e-bike per strutture ricettive e aziende e si occupa della vendita al dettaglio di monopattini elettrici.

Il mondo dueruote ha sempre affascinato me e mio fratello. Il successo di Errebi nasce sicuramente ad Asti ed è per questo che volendo integrare nella strategia di mobilità a 360° anche soluzioni per moto e bici abbiamo subito pensato alla Yamaha. Di recente abbiamo anche inaugurato Yamaha Torino in corso Traiano. È stata un’esperienza fantastica che ha coinvolto direttamente la dirigenza Yamaha Italia

Da un paio d’anni abbiamo anche approcciato il brand Fantic Caballero che completa l’offerta moto e scooter e apre al mondo delle e-bike esploso incredibilmente l’anno scorso. Da questa intuizione nasce il brand Errebike. Siamo consapevoli che chiunque oggi abbia bisogno di un’autovettura ha sicuramente anche l’esigenza di una dueruote. Siamo in un territorio che nasce per l’offroad, immagino le colline di Langhe, Roero e Monferrato ma soprattutto tutti i percorsi di collegamento con la Liguria che regalano scorci ed emozioni che su una dueruote possono essere apprezzate di più”.

Insomma, possiamo dire che Errebi Mobility è sinonimo di emozione?

Stefano ci sorride e conferma che: “tutto quello che la società sta creando nasce dalla fiducia che suo padre ha sempre messo nel lavoro quotidiano. Una passione che ha trasmesso ai figli e che i fratelli Borsello stanno trasmettendo a loro volta in famiglia e in azienda”.


Si può essere un’azienda a conduzione familiare pur mantenendo dimensioni simili?


La storia di Errebi nasce da una famiglia e, in qualche modo, la filosofia aziendale terrà conto di questo. D’altronde è anche un tratto tipico italiano. Sicuramente la relazione one-to-one col tempo si potrà perdere ma ad oggi mio fratello ed io cerchiamo sempre di farci sentire presenti e disponibili con tutto lo staff e prevediamo visite settimanali nelle nostre sedi”.

 


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