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Attualità | 12 maggio 2022, 13:41

Lotta alla povertà, dal Pnrr 83 milioni al Piemonte. In Granda ammessi i progetti di cinque tra consorzi, Comuni e Unioni montane

Bergesio e Gastaldi (Lega) sulla misura approvata dal Ministero del Lavoro: “Bene decreto per inclusione sociale di soggetti fragili e vulnerabili”

Lotta alla povertà, dal Pnrr 83 milioni al Piemonte. In Granda ammessi i progetti di cinque tra consorzi, Comuni e Unioni montane

“Bene il decreto del Ministero del Lavoro per favorire l’inclusione sociale di soggetti fragili e vulnerabili”. Così i parlamentari cuneesi della Lega Giorgio Maria Bergesio e Flavio Gastaldi commentano il decreto con cui sono stati approvati gli elenchi dei progetti degli Ambiti Sociali Territoriali ammessi al finanziamento ai sensi dell’Avviso 1/2022 Pnrr - Next Generation Eu.
 
Il Pnrr destina agli Ambiti territoriali sociali (Ats) e, per essi, ai singoli Comuni e agli Enti gestori delle funzioni socioassistenziali compresi all’interno di ciascun Ats, oltre 1.450 milioni di euro.
 
Anche il Piemonte e la Provincia di Cuneo beneficeranno dei finanziamenti per una serie di progetti: complessivamente in Piemonte arriveranno oltre 83 milioni di euro per 127 progetti. Tra gli altri, in Provincia di Cuneo sono stati ammessi a finanziamento i progetti presentati dal Consorzio socio-assistenziale Alba-Langhe-Roero, il Comune di Bra, il Consorzio Monviso Solidale, l’Unione Montana delle Valli Mongia e Cevetta-Langa Cebana-Alta Valle Bormida, il Consorzio socio-assistenziale del Cuneese.
 
“L’obiettivo del provvedimento, caldeggiato da sempre dalla Lega, è favorire le attività di inclusione sociale di determinate categorie di soggetti fragili e vulnerabili come famiglie e bambini, anziani non autosufficienti, disabili e persone senza dimora”, specificano Bergesio e Gastaldi.
 
Sette le linee di attività a cui verranno indirizzati i fondi: quattro per il sostegno alle persone vulnerabili e la prevenzione dell'istituzionalizzazione degli anziani non autosufficienti; una per percorsi di autonomia per persone con disabilità; due per l’”housing” temporaneo e le stazioni di posta (Centri servizi).
 
“La misura - dicono ancora i rappresentanti della Lega - prevede interventi di rafforzamento dei servizi a supporto delle famiglie in difficoltà, soluzioni alloggiative e dotazioni strumentali innovative rivolte alle persone anziane per garantire loro una vita autonoma e indipendente, servizi socio-assistenziali domiciliari per favorire la deistituzionalizzazione, forme di sostegno agli operatori sociali per contrastare il fenomeno del burn out e iniziative di housing sociale di carattere sia temporaneo che definitivo. Prossimi passi per avviare le attività e ottenere la prima quota di finanziamento, la sottoscrizione delle convenzioni di sovvenzione e la presentazione dei progetti esecutivi”.
 
“Si tratta di un passo importante. Queste risorse vanno infatti nella direzione di quello che da sempre è uno degli obiettivi primari della Lega: il sostegno a famiglie, anziani, bambini”, concludono ancora Bergesio e Gastaldi.

C. S.

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