Il titolo di campionessa italiana nei 10000 metri, conquistato lo scorso 1° maggio a Brescia, è solo l'ultimo in ordine cronologico della carriera di Anna Arnaudo, mezzofondista classe 2000 di Borgo San Dalmazzo in forza (dal 2020) al Battaglio Cus Torino.
Il mondo dell'atletica ne sta ammirando la costante crescita e le indubbie qualità, già emerse chiaramente nella categoria U23 laddove Anna ha lasciato il segno in Italia (quattro titoli vinti) ed in Europa (argento agli Europei di Tallin, oro a squadre agli Europei di Cross di Dublino).
Tanta strada già fatta, non solo metaforicamente, da quando ha iniziato a correre, spinta da una pura e semplice passione: "Tutto è iniziato con la vittoria nella corsa campestre in terza media, senza alcun allenamento. E' un bellissimo ricordo, non me l'aspettavo. L'atletica mi ha aiutato tanto a superare le classiche insicurezze adolescenziali. Successivamente sono entrata nel gruppo sportivo della mia scuola, l'ITIS Mario Delpozzo, poi, nel 2015, nella Dragonero. Il mio primo allenatore è stato Augusto Griseri, quindi sono passata sotto la guida di Marco Corino e nel 2018 è arrivata la prima convocazione in Nazionale. Dal 2019 sono seguita da Gianni Crepaldi."
I ritmi di vita di Anna Arnaudo non sono scanditi solo da allenamenti e gare ma anche da libri ed esami essendo lei, dal 2019, iscritta alla facoltà di Ingegneria Informatica al Politecnico di Torino: "Credo che conciliare studio ed atletica sia più semplice di quanto si possa pensare. Alternare questi impegni mi permette di trovare un certo equilibrio. Quando corro riesco a sfogarmi, quando studio scarico lo stress delle gare. Le due attività si completano anche se le energie da spendere sono tante e non ho molto tempo libero. Ma alla base, naturalmente, c'è una grande passione."
La giovane campionessa deve anche fare i conti con una patologia particolare, dall'età di 18 anni: il diabete tipo 1: "Non ho potuto fare altro che accettarlo ma l'ho sempre fatto con sufficiente tranquillità. Anzi ho acquisito forza da questa condizione, mi dà maggiore motivazioni per correre e penso che mi renda speciale. Mi tengo sotto controllo con l'alimentazione, il monitoraggio glicemico, iniezioni. Ho uno stile di vita giocoforza sano. Purtroppo una vecchia legge impedisce agli atleti diabetici l’ingresso nei corpi sportivi militari. Ci stiamo battendo per modificarla, dal momento che oggigiorno il diabete non è più un limite come poteva esserlo tanti anni fa. Sarebbe un messaggio bellissimo e mi auguro ci possa essere un cambio di passo, ovviamente non solo per me.”
Ad appena 22 anni il futuro è tutto da scrivere e le ambizioni, ad Anna, non mancano: "Quest'anno ho diversi obiettivi importanti. Ad agosto ci saranno gli Europei di Monaco e mi confronterò con atlete forti ed esperte. Vorrei abbassare il mio personale sui 10000 metri che è di 32.40. Poi a dicembre ci saranno gli Europei di Cross di Torino-La Mandria, altro appuntamento di grande rilievo, per di più in casa. Olimpiadi? Le ho messe nel mirino. Sono un sogno ma anche e soprattutto un obiettivo concreto. Lavorando giorno dopo giorno posso farcela.
Ottimo il rapporto con l'allenatore Gianni Crepaldi, ex mezzofondista azzurro: "Mi ha aiutato tanto dal punto di vista mentale e tecnico. Sa motivarmi. Mi fido ciecamente di lui, è un pilastro per me."