Scuola e corsi - 09 maggio 2022, 18:03

Nuova sede del Guala di Bra: slittano di un anno i tempi di avvio del cantiere

Si tratta di uno dei quattro nuovi istituti che verranno realizzati in provincia. Ma le difficoltà del settore edile, con l'enorme aumento dei prezzi dei materiali, stanno complicando tutto

Nel maggio scorso l'affidamento del progetto da parte della Provincia

Nel maggio scorso l'affidamento del progetto da parte della Provincia

A maggio del 2021, un anno fa, veniva presentato pubblicamente il progetto preliminare per la nuova sede dell’Istituto d’Istruzione Superiore "Ernesto Guala" di Bra. 

Erano stati preannunciati anche i tempi di realizzazione: appalto entro l'anno, cantiere per la primavera del 2022 e due anni per la realizzazione.

Siamo in piena primavera 2022 e il progetto non è ancora stato appaltato. Un ritardo di un anno, al momento. 

Dovuto alle grandi difficoltà in cui versa il settore. Il sindaco Gianni Fogliato evidenzia come si sia verificata la necessità di rivedere e compensare i costi.

"Il presidente Borgna sperava di poter avviare il cantiere entro la fine del suo mandato, ma non sarà così, purtroppo. Auspichiamo, e la Provincia sta lavorando per questo, di dare il via al cantiere entro la fine del 2022".

"Gli stiamo col fiato sul collo - scherza il primo cittadino di Bra –. Anche perché questo nuovo edificio è strategico e avrà un effetto domino sull'intero sistema scolastico cittadino. Il vecchio Guala tornerà a ospitare la scuola media Piumatti".

La nuova scuola sorgerà in piazza Arpino, sul terreno che il Comune ha acquisito con una spesa di 294mila euro. L'impegno economico stimato dalla Provincia è di 9,5 milioni di euro, ma i prezzi sono decisamente cambiati: i prezzi dell'acciaio o di tubazioni per armature sono aumentati in percentuali che superano il 70%.

Il futuro Guala sarà un plesso costituito da due corpi principali e tra le varie prerogative ci sarà una particolare attenzione al tema del risparmio energetico e della sostenibilità: isolamento termico, illuminazione e la schermatura solare delle aule, per arrivare a dotazioni impiantistiche quali il riscaldamento a pavimento e la presenza di un impianto fotovoltaico sulla copertura, deputato ad abbattere i consumi dell’edificio.

Ma non c'è solo il Guala in ballo. C'è Cuneo e c'è Mondovì, dove i nuovi istituti saranno ben due.

Sulle nuove scuole è intervenuto anche il dirigente dell'Itis Ivan Re, presidente provinciale Associazione Nazionale Presidi, sottolineando l'importanza della costruzione di quattro nuove scuole in provincia di Cuneo. "Non un punto di arrivo ma di ripartenza, per dare finalmente ai nostri studenti scuole sicure, belle, dove la didattica possa esprimersi in modo creativo anziché costretta ad adattarsi a spazi angusti e del tutto inidonei".

Tanti bellissimi progetti, ma le difficoltà sono tante. I tempi strettissimi. E si parte già con un ritardo di un anno.

Barbara Simonelli

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