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Attualità | 05 maggio 2022, 07:50

Dolore pelvico cronico, il primario della Ginecologia del Santa Croce: "Non arrendetevi quando vi dicono che non avete niente"

Così il dottor Andrea Puppo, che commenta la proposta di legge, presentata il 3 maggio, per il riconoscimento da parte del Sistema sanitario nazionale di vulvodinia e neuropatia del pudendo come malattie croniche e invalidanti

Dolore pelvico cronico, il primario della Ginecologia del Santa Croce: "Non arrendetevi quando vi dicono che non avete niente"

"All'ospedale di Cuneo vediamo circa 400 donne all'anno che soffrono di dolore pelvico persistente e invalidante. C'è sempre più sensibilità rispetto a questo problema, non di facile diagnosi e soluzione. Ricordo che tutti i mercoledì pomeriggio, presso il Centro Salute Donna del Santa Croce, è aperto un ambulatorio dedicato che si occupa di inquadrare le possibili cause di questo dolore. Alle donne voglio dire una cosa: non arrendetevi, se non risolvete il problema con il primo specialista, se vi dicono che non avete niente, rivolgetevi a qualcun altro".

A dirlo è il dottor Andrea Puppo, direttore della Ginecologia e Ostetricia dell'azienda ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo.

L'occasione per parlare di una patologia che colpisce tantissime donne è stata la presentazione della proposta di legge per il riconoscimento da parte del Sistema sanitario nazionale di vulvodinia e neuropatia del pudendo come malattie croniche e invalidanti.

A dare, ormai da tempo, visibilità ad una patologia complessa, che può avere diverse cause e che compromette la vita di relazione e la vita sessuale di molte donne, per la quale una diagnosi mediamente arriva dopo sei o sette anni, è stata Giorgia Soleri, modella di 26 anni che ne soffre da quando ne aveva 16. Al suo fianco il fidanzato Damiano, frontman dei Maneskin, che ha appoggiato la sua ragazza in questa battaglia a favore di migliaia e migliaia di donne. Due personaggi che hanno messo la loro notorietà a servizio di una causa importante, che aveva bisogno di testimonial eccellenti per essere considerata.

E proprio sul testo della proposta di legge Puppo fa alcune precisazioni: "Sono state accostate cose diverse, che merita distinguere. La vulvodinia è un sintomo di dolore e fastidio che può essere causato dalla neuropatia del pudendo. Quest'ultima, invece, è una patologia, l'infiammazione del pudendo, il nervo delle pelvi, accostabile all'infiammazione del nervo sciatico, per fare un parallelo. Le due cose vanno tenute distinte: uno è un sintomo possibile, l'altro una patologia vera e propria, spesso provocata dall'endometriosi e diagnosticabile con una visita e con un'ecografia transvaginale molto accurata".

Sono circa 3 milioni le donne che soffrono di endometriosi in Italia. "Sono i numeri del diabete, ma la percezione che se ne ha è molto diversa", evidenzia ancora.

Per il primario c'è un aspetto particolarmente interessante nella proposta di legge. "Credo sia correttissimo chiedere di istituire una rete di centri specializzati per trattare il problema, dei centri multispecialistici e multidisciplinari che si occupino di queste patologie, come l'endometriosi o la neuropatia del pudendo. C'è ancora poca conoscenza, anche tra i medici, e forse anche poca sensibilità verso questi argomenti. I tempi di diagnosi sono ancora troppo lunghi. Ma per chi vive questo problema in modo cronico, è davvero qualcosa di invalidante. 

Conclude il primario Puppo: "E' importante parlarne, non arrendersi, e cercare le cause del dolore, per risolverle. A volte basta una cura ormonale, altre volte è necessaria un'operazione. Ma è giusto che la tematica venga affrontata, sono tantissime le donne che ne soffrono. Riconoscerla coma patologia cronica invalidante credo sia corretto, perché può esserlo davvero, ma è necessario stabilire con chiarezza e serietà i parametri che portano a diagnosticarla. E in questo senso servono ancora molta conoscenza e specializzazione".

Barbara Simonelli

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