Cronaca - 09 aprile 2022, 17:25

Dopo più di 24 ore, è in fase di bonifica l'incendio scoppiato ieri a Valgrana

Sarebbe stato individuato il responsabile, un agricoltore della zona che avrebbe dato fuoco alle sterpaglie, perdendone il controllo

Foto di Lanteri Yonne

Foto di Lanteri Yonne

È stato monitorato tutta la notte il vasto incendio boschivo che si è sviluppato ieri mattina, venerdì 8 aprile, a partire dal monte Tamone per poi interessare l'area compresa tra le colline di Tetto Chiapello in frazione Vallera di Caraglio e i boschi nel comune di Valgrana. A farlo un drone dei Vigili del fuoco dotato di termocamera, con operatori abilitati al suo utilizzo per individuare eventuali focolai.

Oggi, sabato 9 aprile, hanno lavorato per tutta la mattina, fino alle 14 circa, due canadair. Ancora presenti l'Erickson e l’Elialp.

Al momento l'incendio sembra domato, anche se resta l'incognita del vento, che continua a preoccupare. Risulta un ultimo piccolo focolare, ma al momento sotto controllo.

Dalla giornata di ieri sono impegnate decine e decine di uomini dell'AIB e i vigili del fuoco del Comando provinciale di Cuneo e di Busca. Per gli AIB sono intervenute le squadre di Macra, Villar San Costanzo, Roccabruna, Borgo, Bernezzo e Val Grana.

Per il vasto incendio, che ha distrutto ettati di bosco tra Valgrana e Caraglio, sarebbe stato individuato un responsabile, un agricoltore in pensione che, se le accuse fossero confermate, dovrà rispondere di incendio boschivo colposo.

Dallo scorso 31 marzo, in montagna, è cessato lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi - in pianura resterà in vigore fino al 15 aprile -, ma la perdurante siccità, unita al forte vento che ieri ha spazzato il Cuneese, non permettevano in nessun modo di accendere dei fuochi. Deve continuare a prevalere il buon senso, perché la situazione resta ancora estremamente pericolosa.

Barbara Simonelli

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