/ Attualità

Attualità | 06 aprile 2022, 14:50

Il Covid in Langhe e Roero: numeri sotto controllo mentre in ospedale si cerca di ridurre le liste d'attesa

Il direttore Veglio: «Grazie alla decrescita negli ultimi mesi siamo riusciti a recuperare lo standard degli screening sui carcinomi a mammella e cervice uterina. Ritardi per il tumore colon-retto, lavoriamo per recuperare il ritardo sugli interventi»

Massimo Veglio, il direttore generale AslCN2 (Foto Barbara Guazzone)

Massimo Veglio, il direttore generale AslCN2 (Foto Barbara Guazzone)

Se la data del 31 marzo ha decretato la fine dello stato di emergenza col conseguente allentamento di alcuni obblighi, non può dirsi che la pandemia sia definitivamente alle spalle. La situazione generale è migliorata questo sì, ma l’attenzione al Covid19 non deve essere abbassata.

Ne ha parlato il direttore generale dell’Asl Cn2 Massimo Veglio, in apertura della IV Commissione Consiliare Permanente del Comune di Alba, riunitasi nel tardo pomeriggio di ieri, martedì 5 aprile. Un incontro durante il quale si è parlato anche della futura Casa della Salute albese, di cui parleremo in un altro articolo.

«Prima di affrontare l’argomento della Casa della Salute di Alba e i relativi aggiornamenti – ha esordito il dottor Veglio –, vorrei fare il punto sulla situazione Covid sul nostro territorio. Dall’ultimo “picco dei picchi” in cui si registravano oltre 900 casi al giorno di positivi riscontrati, nell’ultima settimana siamo scesi a circa 150 giornalieri. Un numero decisamente inferiore, ma tre volte superiore ai circa 50 al giorno di inizio marzo. Se leggiamo questi numeri, vediamo come nelle ultime settimane ci sia stata una ripresa del virus, ma questa variante nella maggior parte delle persone crea al massimo una lieve influenza, merito anche del vaccino. Ricordo che anche con tre dosi è possibile essere contagiati, ma gli effetti sono molto blandi, e per alcune persone i sintomi sono anche assenti. A livello di ricoverati attualmente ci sono 23 casi, di cui 4 in terapia intensiva».

«Grazie a tale decrescita –
ha proseguito il direttore Veglio di fronte ai componenti della commissione albese – negli ultimi mesi, siamo riusciti a recuperare lo standard degli screening sui tumori alla mammella e alla cervice uterina. Ci sono invece ritardi per il tumore del colon-retto e facciamo ancora fatica a far ripartire come si deve le liste dei pazienti ordinari in attesa di interventi chirurgici. In conclusione la situazione è migliorata, ma l’attenzione deve essere ancora alta».

Livio Oggero

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

WhatsApp Segui il canale di LaVoceDiAlba.it su WhatsApp ISCRIVITI

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium