Attualità - 04 aprile 2022, 22:35

"Spremete i ministeri e portate a casa più risorse possibili": così il ministro Gelmini agli amministratori della Granda

Il ministro per gli Affari Regionali è intervenuto a Cussanio per un incontro organizzato dal circolo fossanese di Forza Italia e voluto dal vicepresidente del consiglio regionale Franco Graglia. Intervenuto anche il presidente Alberto Cirio

"Spremete i ministeri e portate a casa più risorse possibili": così il ministro Gelmini agli amministratori della Granda

Centinaia di amministatori della Granda a Cussanio, frazione di Fossano, per l'incontro sul Pnrr, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, un'occasione unica per il territorio e per il Paese.

La ripartenza significa digitale, transizione ecologica, edilizia scolastica, viabilità e trasporti, ambiente, turismo, montagna, sport, infrastrutture e tanto altro. Ma questi soldi, tanti, vanno sfruttati al meglio, nei tempi che impone l'Europa. 

Come e cosa possono fare i sindaci per orientarsi, per preparare e scrivere bandi e progetti, spesso senza avere personale dedicato e competente?

A parlarne è intervenuta Maria Stella Gelmini, ministro per gli Affari regionali, in un momento di incontro e confronto con il territorio organizzata dal circolo di Fossano di Forza Italia, guidato da Giacomo Pellegrino, e dal vicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia. Con il ministro sono intervenuti il presidente del Piemonte Alberto Cirio, l'onorevole Claudia Porchietto (consigliera del ministro), il senatore Marco Perosino, Franco Graglia e il dirigente del ministero Michele Palma.

Il ministro ha evidenziato come ci sia una task force ministeriale pronta a dare supporto ai comuni e a rispondere alle domande e ai dubbi degli amministratori e dei funzionari. Tutti i bandi sono presenti sul sito del Ministero stesso, alla voce PNRR. "Non fate andare questi bandi deserti. Fatevi avanti, presentate i vostri progetti. Dobbiamo dimostrare di saper mantenere gli impegni presi, l’Europa ci chiede il rispetto dei tempi. Se saremo bravi, potremo chiedere di più. Abbiamo già stanziato enormi risorse per la Sanità, per la medicina territoriale, le case di comunità e il fascicolo sanitario elettronico. Lavoreremo sulla transizione ecologica. In questa fase, se dovremo riaprire qualche impianto a carbone, lo faremo, perché la priorità è salvare le aziende. Ma questa transizione sarà il futuro, anche per le imprese. Si investirà in formazione, in particolare in formazione tecnica superiore specializzata: abbiamo 1,5 miliardi di euro per questo riforma, che è già in Parlamento. Questo è un treno che non possiamo perdere. Il tempo a disposizione è limitato ma i soldi ci sono e vanno usati: non abbiate paura! Chiedete e presentate progetti, calandoli sul vostro territorio. Spremete i ministeri e portate a casa più risorse possibili", ha detto rivolgendosi al numeroso pubblico presente.

La Gelmini ha risposto anche su quella che, al momento, è la priorità assoluta per il governo: il prezziario. "Se l’opera costava un milione e ora 1 milione e 200mila, come faccio?"

Il ministro ha rassicurato: "Il governo non vive su Marte. Sappiamo perfettamente qual è la situazione. Stiamo cercando le risorse. Al momento abbiamo una copertura di 350milioni, ma abbiamo stimato che servirà un miliardo. Lo troveremo, ne va dei progetti, dei posti di lavoro e di un'intera filiera".

Atteso l'intervento del dottor Michele Palma, funzionario ministeriale, che ha dato diverse indicazioni pratiche ai sindaci e agli amministratori presenti. Palma ha invitato i sindaci a presentare quanti più progetti possibile. Entro il mese di luglio i bandi disponibili saranno terminati, molti sono già chiusi, ma la sfida è importante, per tutti i comuni, grandi o piccoli che siano.

A ribadire la necessità di non sprecare questa grande occasione è stato anche il governatore Cirio: "In questa importantissima partita vincerà chi si informa prima e meglio e disegna e costruisce meglio i progetti. È un lavoro che dovete fare voi tramite gli strumenti che vi mettiamo a disposizione. Siamo qui per servirvi ma anche perché fra qualche anno vogliamo dirci, tutti, che la nostra esistenza nella pubblica amministrazione, a tutti i livelli, è servita a qualcosa".

Barbara Simonelli

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