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Attualità | 31 marzo 2022, 15:05

Quaranta associazioni contro Cirio e il gioco d'azzardo: "Raccogliamo 8mila firme per una nuova proposta di legge"

Da luglio a dicembre 2021 a Torino sono state riaccese 232 slot

Quaranta associazioni contro Cirio e il gioco d'azzardo: "Raccogliamo 8mila firme per una nuova proposta di legge"

Da luglio a dicembre 2021 a Torino sono state riaccese 232 slot. Poco meno di 40 al mese. È questo il primo effetto concreto della nuova legge sul gioco d'azzardo della giunta Cirio, che ha di fatto "smantellato" quella più stringente approvata nel 2016 dal predecessore Sergio Chiamparino. E ora quaranta associazioni - tra cui ACLI, ARCI, Federconsumatori, Ordine dei Medici e degli Assistenti Sociali, Cgil Piemonte e Sermig - salgono nuovamente sulle barricate con una proposta di legge regionale d'iniziativa popolare per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d'azzardo.

Banchetti in tutto il Piemonte

L'obiettivo è di raccogliere ottomila firme in sei mesi: raggiunta questa soglia il Consiglio Regionale sarà chiamato a discutere in aula la nuova proposta e metterla ai voti. Già da domani sarà possibile sottoscrivere il documento al Gruppo Abele, ma nel weekend saranno allestiti banchetti in tutto il Piemonte, da Asti (piazza Alfieri) a Biella e Cossato, fino a Bra nel Cuneese. Nel Torinese è prevista una grande mobilitazione: sabato e domenica sarà possibile firmare tutto il giorno in piazza San Carlo e Castello, ma anche ad Orbassano, Pianezza, Chieri, Chivasso, Grugliasco, Caselle ed Ivrea.

Ma non sarà l'unico strumento, come spiega il consigliere regionale Diego Sarno: "Chiederemo ai Consigli Comunali di approvare una delibera con questa proposta di legge". "La norma del centrodestra - fanno eco i consiglieri regionali del M5S Sean Sacco e Sarah Disabato - avvalla il via libera al far west delle slot machine e produrrà gravi danni al tessuto sociale, a maggior ragione in un periodo di crisi economica".

Malati di gioco patologico ridotti del 20%

Il testo di riferimento per la nuova proposta di legge resta quello approvato nel 2016. "In Piemonte - spiegano i promotori - a partire da quell'anno si è rilevata una decrescita del volume di giocate pari al -11% (572 milioni). Nel 2019, anno in cui è entrato pienamente in vigore quella legge, i giocatori hanno perso 206 milioni di euro in meno rispetto al 2016". Ad intervenire anche la consigliera dell'Ordine dei Medici Tiziana Borsatti, che ha spiegato come la norma voluta dalla giunta Chiamparino: "ha visto, dal 2017 al 2019, la riduzione del 20% di malati". "Gli stimoli - ha aggiunto - come slot machine e videolottery in questo periodo, su persone già provate dagli anni di pandemia, vanno a colpire le fasce più deboli e fragili".

La proposta di legge chiede di istituire un Osservatorio Regionale sul fenomeno delle dipendenze da gioco, così come di realizzare un piano integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio del gioco d'azzardo patalogico. Rispetto poi alla norma della giunta Cirio, le quaranta associazioni chiedono di aumentare la distanza (da 400 a 500 metri per comuni oltre i 5 mila abitanti) tra gli apparecchi da gioco e i luoghi sensibili come scuole, chiese, banche,..., così come ridurre notevolmente gli orari di accensione delle slot (10 ore su 24 h, contro le 14 o 16 del 2021). La proposta chiede poi di reintrodurre la retroattività, cioè spegnere tutti gli apparecchi che non rispettino il distanziamento, anche quelli installati prima dell'entrata in vigore della norma.

Airaudo (Cgil): "Garantiti posti di lavoro"

Ed il segretario della Cgil Piemonte Giorgio Airaudo ha chiarito poi come sia stato messo "in articolo specifico per la garanzia dei posti di lavoro. La Regione, in caso di ricadute occupazionali del gioco lecito, attiverà tutti gli strumenti di riqualificazione e ricollocazione". Possono firmare la proposta di legge tutte i maggiorenni iscritti alle liste elettorali del Piemonte.

 

Cinzia Gatti

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