“Bene l’istituzione del registro nazionale degli amministratori di condominio, oggi più che mai necessario per introdurre garanzie a tutela dei singoli condòmini e migliorare sensibilmente la qualità della formazione degli amministratori italiani”. Lo ha detto questa mattina il Senatore Giorgio Maria Bergesio, nel suo intervento in occasione della presentazione del disegno di legge 2247 “Registro nazionale amministratori di condominio”, che si è tenuta stamani nella splendida cornice della sala “Caduti di Nassirya” di Palazzo Madama.
“Ho promosso e firmato con convinzione la proposta di legge, presentata nel maggio 2021 e sottoposta alla nostra attenzione dal dott. Marco Abbate, oggi Presidente nazionale Iniarc, che prevede l’istituzione del Registro nazionale degli amministratori di condominio”, ha esordito Bergesio, tra i firmatari del ddl.
“Concordo infatti con il duplice obiettivo del provvedimento: introdurre garanzie a tutela dei singoli condòmini e migliorare sensibilmente la qualità della formazione degli amministratori italiani”, ha proseguito il Senatore della Lega, che ha ricordato: “Nel nostro ordinamento non è previsto un sistema selettivo che valuti i requisiti di accesso alla professione e questa attività non è ancora regolamentata. La partecipazione ad un semplice corso di formazione annuale non può costituire l’unico elemento utile a fornire la garanzia di professionalità degli amministratori ed è necessario aiutare sia i condòmini quando si trovano a dover scegliere il professionista a cui affidare il proprio stabile, che tutti quegli amministratori che, pur operando con competenza, sono confusi con colleghi meno professionali”.
“Con l’istituzione di un albo professionale sarà possibile finalmente valorizzare la figura dell'amministratore di condominio, anche alla luce delle nuove esigenze emerse negli ultimi anni, tra emergenze abitative, frammentazione della proprietà immobiliare e vetustà dei fabbricati, a cui hanno fatto seguito le misure di riqualificazione energetica e antisismica che comportano l'acquisizione di complesse competenze – ha aggiunto Bergesio -. Da ciò scaturisce la necessità di creare un Registro al quale debbano iscriversi quei soggetti che esercitano la professione in modo serio, escludendo così da subito quegli amministratori che, per anni, hanno infangato la reputazione di questa bellissima ma difficile professione”.
Infine il Senatore Bergesio ha concluso auspicando: “che questo provvedimento arrivi all'approvazione nel più breve tempo possibile”.