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Attualità | 22 marzo 2022, 11:41

Prezzi carburanti: decreto in vigore, sconti alla pompa attesi in giornata

Nella notte la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del taglio alle accise adottato dal Governo Draghi. Questione di ore per la riduzione di 25 centesimi al litro su benzina e gasolio

Prezzi carburanti: decreto in vigore, sconti alla pompa attesi in giornata

Sono attesi per la giornata di oggi, martedì 22 marzo, gli adeguamenti al ribasso dei prezzi alla pompa di gasolio e benzina per autotrazione annunciati dal Governo Draghi per contenere i fortissimi rialzi registrati nelle ultime settimane su tutta la rete nazionale di distribuzione.

La misura è contenuta nel decreto legge 21/2022 ("Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina", vedi qui) pubblicato nella notte in Gazzetta Ufficiale.

Tramite un complesso meccanismo di riduzione delle accise il provvedimento dovrebbe portare a una riduzione di 25 centesimi al litro sia per la benzina che per il gasolio, per un contenimento che, salvo nuovi interventi, rimarrà in vigore sino al prossimo 20 aprile.

Per assorbirne il costo l’esecutivo Draghi ha stanziato risorse per 4,4 miliardi di euro, finanziati in buona parte da un prelievo del 10% sugli extra-profitti delle società energetiche. Anche da qui il malcontento espresso dalle compagnie, con Confindustria che ha parlato di "provvedimento deludente" denunciando anche la presenza di profili di incostituzionalità.  

Mentre negli ultimi giorni si era registrato un generale ma contenuto arretramento dei prezzi al litro intorno alla soglia dei 2 euro al litro, dopo i picchi toccati a metà della scorsa settimana (nella nostra provincia benzina e gasolio erano arrivati fino a 2,299 al litro), questa mattina lo sconto alla pompa non era ancora stato adottato da buona parte degli esercizi in funzione sulla rete stradale della provincia, in attesa di comunicazioni dalle compagnie di riferimento.

"Attendiamo comunicazioni che al momento non sono ancora arrivate – spiegava ad esempio Giuseppe Manzo, gestore del distributore Ip di località Baraccone di Castagnito, nell’Albese –. Ma sulla rete delle principali società petrolifere le modifiche ai prezzi vengono ormai effettuate direttamente dalle compagnie tramite meccanismi da remoto. Va sottolineato come una simile dinamica dei prezzi in realtà penalizzi fortemente i piccoli gestori, ai quali le compagnie pagano un margine fisso che va da 3,5 ai 4,5 centesimi al litro a seconda che l’erogazione avvenga tramite le pompe self service o servito, qualcosa in più sul Gpl. Ma coi prezzi al litro arrivati a simili livelli, i quantitativi venduti diminuiscono drasticamente, e così il nostro profitto, che già ordinariamente è decisamente risicato". 

Ezio Massucco

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