La ristorazione come opportunità sociale di inclusione. Questa, in sostanza, l’idea della cooperativa Progetto Emmaus (fondata nel 1995 e forte dell’aiuto di 130 operatori) che, in collaborazione con Colomba Coj, riaprirà tra qualche settimana il circolo Montebellina del quartiere Moretta di Alba, punto storico d’incontro del quartiere.
Un’osteria sociale per rilanciare, dopo la pandemia, l’attività di ristorazione del circolo guidato dal presidente Lorenzo Boretto e dagli instancabili volontari, raccogliendo l’eredità della storica cuoca Elisa “Lisa” Torre, scomparsa sette anni fa, e della figlia Rosanna, che ha cucinato fino a dicembre scorso.
L’apertura è prevista nel mese di aprile e, nel frattempo, si stanno concludendo i lavori di restyling che la cooperativa ha messo in pista con la collaborazione del comitato di quartiere Moretta 2, borgo Moretta, Apro e Comune di Alba.
«Dal 2019 possiamo offrire servizi lavorativi e abbiamo così iniziato nuove attività in questo settore, afferma Alberto Bianco, il presidente del Progetto Emmaus. Basti pensare al progetto Vino 8pari, realizzato con diverse cantine partner del territorio, alla gestione della colonia marina di Bra in Laigueglia (prenotazione per i braidesi dal 2 aprile).
L’idea di gestire il ramo ristorazione del circolo Montebellina è nata dalla volontà di renderci utili sul territorio anche in questo settore in chiave di inclusione lavorativa per le persone più fragili, e l’incontro con la gastronomia Colomba Coj ha portato a realizzare il progetto.
Verranno assunte circa tre-quattro persone che saranno impegnate in diverse attività: dalla preparazione delle sale al servizio ai tavoli. La ricerca verrà fatta sia internamente che in collaborazione che il Centro per l’impegno ed i servizi sociali».
E l’entusiasmo non manca di certo: «Iniziamo questo progetto con la voglia di renderci utili, continua Alberto Bianco. Il circolo era molto frequentato e speriamo di essere all’altezza della sfida, per valorizzare l’eredità di Lisa e Rosanna. Daremo continuità al loro lavoro proponendo un’offerta di qualità ad un prezzo accessibile perché il circolo è un luogo di aggregazione sociale, anche davanti ad un buon piatto della cucina tradizionale».
E così, alle attività del circolo Montebellina che comprendono già la ginnastica per bambini curata da Jungle Gymnastic ed i laboratori del sabato dell’associazione La Carovana, ritorna quella del ristorante al quale si potrà accedere indipendentemente dall’essere soci: «Affittiamo i locali come ramo d’azienda, conclude Bianco, e il ristorante è aperto a tutti, soci e non».
E la ristorazione è inclusione e aggregazione, ribadisce il presidente della cooperativa: «Cammin facendo cercheremo di coinvolgere anche i giovani su attività specifiche. Per quanto riguarda i risultati desiderati sul lungo termine uno degli obiettivi è quello di incrementare la solidarietà nella cultura locale, sensibilizzando la comunità e lavorando per diminuire i fenomeni della marginalizzazione e dell'esclusione sociale.
Montebellina osteria sociale avrà questo valore aggiunto, oltre ad essere una trattoria con scopi ricreativi ed aggregativi. Questo è l’obiettivo ambizioso per il quale ci impegneremo».
Attualità - 17 marzo 2022, 18:21
Alba, il ristorante del circolo Montebellina riapre grazie alla Cooperativa Progetto Emmaus
Lo storico luogo d'incontro del quartiere Moretta dal mese di aprile potrà offrire nuovamente il servizio di ristorazione aperto a tutti. «Daremo continuità al lavoro delle cuoche Lisa e Rosanna. Il progetto nasce nel segno dell'inclusione e dell'aggregazione sociale» dichiara Alberto Bianco, presidente Emmaus
Il logo dell'Osteria sociale, scelto in un contest sul web che nella prima giornata ha fatto registrare più di mille voti