Attualità - 17 marzo 2022, 07:02

Cirio e Tajani in visita ai bimbi dell’Ucraina rifugiati a La Morra [FOTO E VIDEO]

Accompagnato dal governatore piemontese, l’ex presidente del Parlamento Ue ha portato il saluto dell’istituzione comunitaria al centinaio di rifugiati giunti nelle Langhe grazie alla missione umanitaria promossa dalla Juventus

Fotoservizio di Barbara Guazzone

Si è tenuta nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 16 marzo, la visita che Antonio Tajani, già presidente del Parlamento Europeo (oggi ne presiede la Commissione Affari Costituzionali), ha voluto portare ai circa 60 giovani ucraini che, insieme a una quarantina di adulti, soprattutto mamme, da domenica sono ospiti dell'Hotel Santa Maria di La Morra grazie alla missione umanitaria organizzata dalla Juventus Fc. Ad accompagnare l’europarlamentare nella struttura immersa tra i vigneti delle Langhe è stato il governatore piemontese Alberto Cirio, insieme al sindaco lamorrese Marialuisa Ascheri, al direttore della Asl Cn2 Massimo Veglio e ad alcuni rappresentanti della società bianconera.

Un incontro sin dal suo inizio caloroso, soprattutto quando il presidente Cirio ha detto ai ragazzi presenti di essere un tifoso juventino, ma ancor di più quando l’onorevole Tajani è stato presentato ai giovani ospiti quale autorevole membro dell’importante istituzione comunitaria, presentazione accolta con un grande applauso da parte da parte del gruppo di giovanissimi. 


Dopo i saluti di benvenuto il momento delle domande. Ai ragazzi è stato chiesto se avessero delle domande da fare ai due esponenti delle nostre istituzioni e questo è stato il momento più interessante e per certi aspetti toccante della cerimonia. In mezzo alle tante domande legate al calcio e soprattutto ai colori bianconeri, ce ne sono state alcune decisamente più profonde, legate alla drammatica situazione della guerra che ha toccato così da vicino le vite loro e delle loro famiglie. “Lei può influenzare altre regioni d'Italia perché possano ospitare altri bambini come noi?”, ha chiesto uno dei ragazzi all’ex commissario Ue, il quale ha risposto che è già quanto l’Italia sta facendo, portando l’esempio della Sardegna e di altre zone del Paese particolarmente attive sotto il profilo dell’accoglienza a quanti stanno fuggendo dalla guerra.

Non sono mancate le domande su quale posizione abbia l’Italia nei confronti dell’Ucraina e se la politica italiana a livello europeo sia favorevole o meno all’ingresso di quel Paese nell’Ue, domanda alla quale il vicepresidente del Partito Popolare Europeo ha risposto positivamente, convinto che, non appena il conflitto sarà finito, l’Ucraina potrà divenire parte dell’Europa unita.

I ragazzi hanno anche chiesto se il nostro Paese sta sostenendo in qualche modo la causa della loro nazione. L’ex commissario Ue  – e coordinatore nazionale di Forza Italia – ha risposto che l’Italia, come altri Paesi europei, oltre a fornire sostegno all’esercito ucraino, sta lavorando con Bruxelles alla ricerca di una soluzione pacifica, che porti a una trattativa che possa mettere fine al conflitto.

 

 

Non è mancata una domanda sulla richiesta avanzata più volte dal Governo Zelensky di intervenire per creare una “no fly zone” sui cieli ucraini. Tajani ha spiegato loro che un simile intervento è al momento da escludere, perché mettere aerei europei e americani sui cieli dell’Ucraina significherebbe rischiare un conflitto mondiale, per cui il suo augurio è che si arrivi al più presto alla definizione di un’intesa tra le parti.

La domanda più toccante, per quando fosse in parte scontata, è arrivata tra le ultime: “Quando pensa che potremo tornare a casa? Quando potremo rivedere i nostri genitori?”. L’europarlamentare ha rassicurato i ragazzi, dicendo loro che si sta lavorando per trovare un modo sicuro per farli incontrare al più presto con le loro famiglie, nella speranza che si possa porre fine alla guerra e che loro possano tornare presto nelle loro case.

Fotoservizio di Barbara Guazzone

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Andrea Olimpi