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Attualità | 09 marzo 2022, 10:38

Cessa la massima pericolosità incendi, ma gli abbruciamenti rimangono vietati

Da ieri non sono più in vigore i divieti previsti nel periodo di massima pericolosità per incendi boschivi. Ma permangono le restrizioni previste per le limitazioni delle emissioni e per la qualità dell’aria. Che cambiano in base alle zone di pianura e collina oppure di montagna

Immagine di repertorio

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È cessato ieri, 8 marzo, in Piemonte, lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi.     

La misura era stata emanata lo scorso 14 gennaio, viste le previsioni meteo ed il quadro di forte siccità, che rendevano altissimo il rischio di incendi boschivi. In questi primi mesi del 2022, il sistema anti incendi boschivi della Regione è stato duramente impegnato nella lotta alle fiamme, con allarmi e segnalazioni per incendi boschivi giunte da tutto il Piemonte.

Da ieri, invece, tenendo conto delle “condizioni meteorologiche attuali e previste dal Centro funzionale di Arpa Piemonte”, la Regione ha deciso di revocare la massima pericolosità per incendi boschivi.

Le precedenti gravi condizioni meteo – spiegano dal Corpo AIB del Piemonte – ora sono mitigate dal passaggio a temperature più fredde. Purtroppo, la siccità resta ancora l'elemento predisponente della propagazione di focolai”.

La raccomandazione è quindi quella di prestare sempre la massima attenzione e responsabilità nel non compiere azioni che possano innescare incendi e favorirne la propagazione.

E, di pari passo, in caso di avvistamento di un incendio boschivo, chiamare immediatamente il 112, fornendo informazioni il più possibile precise per contribuire in modo determinante a limitare i danni all’ambiente.

Se, da un lato, sono quindi venuti meno i divieti previsti nel periodo di massima pericolosità per incendi boschivi (“Sono vietate, entro una distanza di cento metri dai terreni boscati, arbustivi e pascolivi, le azioni determinanti anche solo potenzialmente l'innesco di incendio”), permangono invece le restrizioni previste per le limitazioni delle emissioni e per la qualità dell’aria.

Nelle zone denominate “Pianura” e “Collina”, resta in vigore fino al 15 aprile il divieto di abbruciamento di materiale vegetale: le uniche deroghe ammesse, in questo caso, sono quelle concesse dalle autorità competenti, conseguenti a situazioni di emergenza fitosanitaria.

Nella zona denominata “Montagna”, invece, il divieto di abbruciamento di materiale vegetale resta in vigore fino al 31 marzo, salvo deroghe, che possono essere concesse, di Comune in Comune, dai sindaci.

I COMUNI DELLA ZONA “PIANURA”

In questi Comuni divieto di abbruciamento di materiale vegetale dal 15 settembre al 15 aprile. Deroghe concesse solo per emergenze fitosanitarie

Beinette, Bene Vagienna, Bernezzo, Borgo San Dalmazzo, Boves, Bra, Busca, Caraglio, Caramagna Piemonte, Cardè, Carrù, Casalgrasso, Castelletto Stura, Cavallerleone, Cavallermaggiore, Centallo, Cervasca, Cervere, Cherasco, Cuneo, Dronero, Faule, Fossano, Gaiola, Genola, Lagnasco, Lequio Tanaro, Magliano Alpi, Marene, Margarita, Monasterolo di Savigliano, Montanera, Moretta, Morozzo, Murello, Narzole, Peveragno, Piozzo, Polonghera, Racconigi, Revello, Robilante, Roccabruna, Rocca de’ Baldi, Roccasparvera, Roccavione, Ruffia, Salmour, Saluzzo, Sant’Albano Stura, Savigliano, Scarnafigi, Tarantasca, Torre San Giorgio, Trinità, Vignolo, Villafalletto, Villanova Solaro, Villar San Costanzo, Vottignasco.

I COMUNI DELLA ZONA “COLLINA”

In questi Comuni divieto di abbruciamento di materiale vegetale dal 15 settembre al 15 aprile. Deroghe concesse solo per emergenze fitosanitarie

Alba, Albaretto della Torre, Arguello, Bagnolo Piemonte, Baldissero d’Alba, Barbaresco, Barge, Barolo, Bastia Mondovì, Belvedere Langhe, Benevello, Bergolo, Bonvicino, Borgomale, Bosia, Bossolasco, Briaglia, Brondello, Camerana, Canale, Castagnito, Castelletto Uzzone, Castellinaldo d’Alba, Castellino Tanaro, Castiglione Falletto, Castiglione Tinella, Castino, Ceresole d’Alba, Cerretto Langhe, Ceva, Cigliè, Cissone, Clavesana, Corneliano d’Alba, Cortemilia, Cossano Belbo, Costigliole Saluzzo, Cravanzana, Diano d’Alba, Dogliani, Envie, Farigliano, Feisoglio, Gambasca, Gorzegno, Gottasecca, Govone, Grinzane Cavour, Guarene, Igliano, La Morra, Lequio Berra, Lesegno, Levice, Magliano Alfieri, Magno, Manta, Marsaglia, Martiniana Po, Mombarcaro, Mombasiglio, Monastero di Vasco, Monchiero, Mondovì, Monesiglio, Monforte d’Alba, Montà, Montaldo Roero, Montelupo Albese, Monteu Roero, Monticello d’Alba, Murazzano, Neive, Neviglie, Niella Belbo, Niella Tanaro, Novello, Nucetto, Pagno, Paroldo, Perletto, Pezzolo Valle Uzzone, Pianfei, Piasco, Piobesi d’Alba, Pocapaglia, Priocca, Prunetto, Rifreddo, Roascio, Rocca Cigliè, Rocchetta Belbo, Roddi, Roddino, Rodello, Sale delle Langhe, Sale San Giovanni, Saliceto, San Benedetto Belbo, Sanfrè, San Michele Mondovì, Santa Vittoria d’Alba, Santo Stefano Belbo, Santo Stefano Roero, Serralunga d’Alba, Serravalle Langhe, Sinio, Somano, Sommariva del Bosco, Sommariva Perno, Torre Bormida, Torresina, Treiso, Trezzo Tinella, Venasca, Verduno, Verzuolo, Vezza d’Alba, Vicoforte, Villanova Mondovì.

I COMUNI DELLA ZONA “MONTAGNA”

In questi Comuni divieto di abbruciamento di materiale vegetale dal 1 novembre al 31 marzo. Deroghe concesse dai sindaci di ogni singolo Comune (massimo 30 giorni, anche non consecutivi)

Acceglio, Aisone, Alto, Argentera, Bagnasco, Battifollo, Bellino, Briga Alta, Brossasco, Canosio, Caprauna, Cartignano, Casteldelfino, Castelmagno, Castelnuovo di Ceva, Celle di Macra, Chiusa di Pesio, Crissolo, Demonte, Elva, Entracque, Frabosa Soprana, Frabosa Sottana, Frassino, Garessio, Isasca, Limone Piemonte, Lisio, Macra, Marmora, Melle, Moiola, Monasterolo Casotto, Montaldo di Mondovì, Montemale di Cuneo, Monterosso Grana, Montezemolo, Oncino, Ormea, Ostana, Paesana, Pamparato, Perlo, Pietraporzio, Pontechianale, Pradleves, Prazzo, Priero, Priola, Rittana, Roaschia, Roburent, Roccaforte Mondovì, Rossana, Sambuco, Sampeyre, San Damiano Macra, Sanfront, Scagnello, Stroppo, Torre Mondovì, Valdieri, Valgrana, Valloriate, Valmala (Busca), Vernante, Vinadio, Viola.

Nicolò Bertola

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