Attualità - 23 febbraio 2022, 17:22

Un camionista di Cuneo bloccato a Cerignola per la protesta dei Tir contro il caro benzina

A scriverci la moglie dell'uomo. Non può tornare a casa e non si sa quando si sbloccherà la situazione, sempre più tesa. E' a Cerignola. La moglie: "L'adesione a uno sciopero dovrebbe essere libera"

Un camionista di Cuneo bloccato a Cerignola per la protesta dei Tir contro il caro benzina

Prezzi dei carburanti alle stelle. Che per i camionisti si traducono in oltre 2.000 euro in più al mese. Senza contare l'Ad Blue, il cui costo è letteralmente triplicato.

Il mondo degli autotrasportatori è sul piede di guerra. Volantino dopo volantino, proclama dopo proclama, ora c'è il blocco dei Tir, che rischia di paralizzare il Paese.

Mezzi fermi in molte località della Puglia. E tra questi ci sono autotrasportatori di tutta Italia e non solo. Che non possono prendere la strada del ritorno perché sono bloccati. 

E' il caso di un autotrasportatore della Granda, bloccato a Cerignola ormai da 24 ore. Ci ha scritto la moglie dell'uomo, preoccupata perché non sa quando la situazione potrà normalizzarsi e suo marito tornare a casa, da lei e dalla loro figlioletta.

Ci scrive: "Fortunatamente con i mezzi attuali riusciamo a vederci con le videochiamate e a restare in contatto quotidianamente. Ciò non toglie che la nostra piccolina è molto preoccupata per il suo papà ed anche io.

La situazione è spaventosa: code infinite di camion, camion frigo con la merce che si sta avariando e che colano acqua dappertutto, un'unica area ristoro con bagni e docce che non riesce a soddisfare le esigenze di tutti. Obbligato per giorni a dormire in cuccetta, e ancora grazie se ha qualcosa da bere e mangiare.

Mio marito è un dipendente e tutti noi capiamo il grido di aiuto lanciato dalle associazioni di categoria per il caro benzina. Ma resta il fatto che l’adesione a uno sciopero dovrebbe essere una libera scelta ed invece è stato obbligato dalla Polizia Stradale ad abbandonare l’autostrada. Ora è in un’area industriale. Ci sono i sindacalisti. Nessuno può abbandonare la protesta. 

Non oso immaginare cosa potrebbe succedere in caso di malore. Tra l’altro mio marito è reduce da un brutto infortunio sul lavoro. Mi sento impotente, con chiunque parlo la storia è sempre la stessa: dobbiamo aspettare.

Aspettare che cosa? Che i nostri governanti abbassino il prezzo della benzina? Che abbassino i biglietti dei traghetti per le isole? Più che giusto, ma non così che si fa.

E le autorità? In quel di Cerignola non si vedono, anche solo per controllare la situazione. Si sa… dove c’è tanta gente esasperata scoppiano litigi per un nonnulla. E quando anche l’area ristoro avrà finito i viveri? I camionisti aspetteranno che un camion faccia la consegna?».

Barbara Simonelli

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

SU