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| 18 febbraio 2022, 17:45

Dall'ATC Piemonte Sud 4,5 milioni di euro per le case popolari di Borgo San Dalmazzo [VIDEO]

Intervento sui fabbricati all'angolo fra via Arno e via Piave: due verranno abbattuti per ricostruirne uno più grande in classe energetica A4; il terzo verrà riqualificato. Dieci famiglie verranno temporaneamente evacuate. Il cantiere partirà nell'ottobre 2022 e durerà almeno 3 anni

Gli edifici oggetto di intervento all'angolo fra via Arno e via Piave a Borgo San Dalmazzo

Gli edifici oggetto di intervento all'angolo fra via Arno e via Piave a Borgo San Dalmazzo


“Abbiamo dato priorità alla sicurezza, concentrando praticamente tutti fondi che arrivano dal Pnrr per la Granda sull'intervento di edilizia residenziale a Borgo San Dalmazzo”. Ecco come Paolo Caviglia, presidente Agenzia Territoriale per la Casa del Piemonte Sud, ha presentato il finanziamento di 4,5 milioni di euro per la riqualificazione del quartiere popolare all'angolo fra via Arno e via Piave.

Una cifra cospicua che permetterà di intervenire su tre fabbricati, costruiti a cavallo fra gli anni '50 e '60. Un totale di 54 alloggi, di cui 51 attualmente abitati da altrettante famiglie. Due di questi fabbricati (F5 e F4) presentano gravi problemi di sismicità e struttura: verranno demoliti con conseguente ricostruzione di un unico grande edificio. Il terzo invece verrà riqualificato: si tratta del più grande e del più vecchio (F3) che tuttavia versa in condizioni migliori.

Il piano di intervento è stato presentato oggi pomeriggio, venerdì 18 febbraio, in conferenza stampa nel salone consiliare borgarino alla presenza del presidente ATC Piemonte Sud Paolo Caviglia, del vice Marco Buttieri, del direttore Alessandro Lovera, dell'architetto Adriano Gianola e del sindaco di Borgo San Dalmazzo Gian Paolo Beretta.


Marco Buttieri, vicepresidente ATC Piemonte Sud: “Grazie a quei fondi riusciamo a riqualificare un fabbricato che avrebbe avuto problemi negli anni prossimi e che avrebbe richiesto comunque quell'investimento di risorse. Priorità dettate quindi dalle condizione del patrimonio edilizio”.

“La situazione di degrado strutturale è emersa nel corso della riqualificazione energetica con ecobonus, in sede di relazione conclusiva – spiega il direttore Lovera -: abbiamo fatto carotaggi e abbiamo riscontrato una situazione di ragionevole pericolo. Due edifici su tre erano a fine vita per cui risultava anti-economico usare il superbonus. I fondi del Pnrr sono stati provvidenziali”.

“Al di là del mero intervento edilizio ed estetico, ci saranno anche migliorie sul piano sociale – aggiunge Buttieri -: con il passaggio in classe energetica A4 gli inquilini si vedranno abbattute del 30/40% le spese condominiali”.

“Tutta la città ne gioverà – dichiara il sindaco di Borgo San Dalmazzo Gian Paolo Beretta -. È una bella opportunità per migliorare tutta l'area e dare nuovo slancio a livello culturale e sociale. Con entusiasmo abbiamo accolto questa proposta e la porteremo avanti insieme con l'ufficio tecnico urbanistico”.

Questa mattina i vertici ATC hanno anche incontrato l'inquilinato: “Hanno reagito in modo costruttivo – ha dichiarato Caviglia -. Ci saranno difficoltà con un cantiere che durerà 3/4 anni e con la necessità di evacuare una decina di famiglie, ma poi avranno benefici notevoli che li ricompenseranno dei disagi”.

Le dieci famiglie evacuate verranno aiutate da ATC anche con contributi economici nel momento del trasferimento. A loro verrà garantito il diritto di prelazione negli alloggi nuovi.

Il cronoprogramma è stato esposto dall'architetto Gianola: "La progettazione terminerà a fine estate, con 1.200 giorni circa di durata cantiere. A ottobre 2022 è prevista la demolizione dell'edificio F5 che conta 12 alloggi, di cui due vuoti. Poi si costruirà il nuovo fabbricato più ampio di forma arrotondata. A seguire la demolizione del fabbricato F4 con 18 alloggi. Sull'edificio F3 invece si interviene ai sensi della normativa sismabonus con un rinforzo strutturale di una classe energetica e con il bonus facciate".

Saranno garantiti gli alloggi per tutti gli attuali occupanti, senza aumento del consumo di suolo. Verrà poi riqualificata l'area esterna e i parcheggi.

Come ha sottolineato il presidente Caviglia, sono emerse delle perplessità da parte degli occupanti del fabbricato F3 che verrà soltanto riqualificato: “Stiamo lavorando per intercettare fondi in più anche per loro, ma intanto andiamo avanti con questo importante piano di intervento”.


Cristina Mazzariello

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