ELEZIONI POLITICHE 25 SETTEMBRE 2022
 / Economia

Economia | 18 febbraio 2022, 16:53

Parte bene il 2022 delle imprese cuneesi, ma si fatica a trovare personale [VIDEO]

Il presidente degli industriali Mauro Gola: "Necessario potenziare l’interazione tra scuole e attività economiche". Investimenti in vista per molti imprenditori, minimo il ricorso alla Cig, la direttrice Cirio: "Paure legate allo sblocco dei licenziamenti infondate"

Parte bene il 2022 delle imprese cuneesi, ma si fatica a trovare personale [VIDEO]

Il 2022 parte in positivo con alcuni valori in linea ai livelli pre-pandemici. Il sentiment generale degli imprenditori cuneesi è improntato all’ottimismo, seppur con un leggero calo rispetto all’ultimo trimestre del 2021, ma con previsione di investimenti - grazie anche ai fondi del Pnrr - ai massimi dal 2009 e un ricorso alla cassa integrazione minimo.

“C’è la volontà degli imprenditori di potenziare i loro impianti – ha spiegato la direttrice di Confindustria Cuneo Giuliana CirioRaramente si è vista una propensione all’investimento in questi termini. Frutti che arrivano da una stretta collaborazione tra rappresentanti delle imprese e governo. La CIG è ai minimi storici: questo significa che le paure legate allo sblocco dei licenziamenti erano infondate.”

Se il terreno per il nuovo anno sembra essere fertile, resta aperto il nodo del personale. Gli imprenditori cuneesi, in linea con una tendenza registrata in tutta Italia, faticano a trovare lavoratori.

Secondo ultime fonti di Anpal (l’Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro) in provincia di Cuneo ci sono 5.300 posizioni aperte. Si cercano perlopiù operai specializzati che rappresentano quasi la metà – precisamente il 46,3% - dei posti di lavoro ‘scoperti’.  

E il basso tasso di disoccupazione, ben venga, non aiutano, però, gli imprenditori a trovare nuove maestranze.

“In qualunque settore si cerca personale – spiega il presidente degli industriali cuneesi Mauro Gola – Nessuno trova nessuno. E’ necessario potenziare l’interazione tra scuola e attività economica.”

Interazione che, per Giuliana Cirio: “Deve avere una regia politica.”

PER VEDERE L'INTERVISTA AL PRESIDENTE MAURO GOLA CLICCA QUI



LE PREVISIONI PER IL I TRIMESTRE 2022

Restando sui dati provinciali  nel campione di 200 imprese intervistate legate manifatturiero si registra un aumento della produzione del 25,7% contro il 12,6% che si attende una diminuzione. Saldo che scende rispetto a settembre, ma resta positivo al 13,1%. Bene gli ordini (+8,7%) e l’export (+5,2%) con un calo rispetto allo scorso trimestre dettato dalle restrizioni Covid messe in atto da alcuni paesi. Il tasso di utilizzo degli impianti è tra i più alti di sempre, a sottolineare la ripresa a “V” dopo i lockdown del 2020. E, come detto, non aumenta il ricorso agli ammortizzatori sociali e sono buoni i dati sull’occupazione (+12,6% nel saldo ottimisti/pessimisti). Il 20,2% delle imprese prevede un rafforzamento dell’organico a fronte del 7,7% che invece ne ipotizza una riduzione.

A freno la redditività le cui prospettive sono ‘frenate’ dai rincari energetici e dall’aumento dei costi delle materie prime.

Stabile la situazione tra le 100 imprese legate ai servizi iscritte in Confindustria con livelli di attività al 20,4%. Anche qui cala il ricorso alla Cig, seppur meno che nell’industria. Segno più per redditività (+1%), export (+1,3%), nuovi ordini (19,4%) e occupazione (13,3%).

SETTORE PER SETTORE, CHI VA MEGLIO

A livello settoriale nel manifatturiero restano positivi quasi tutti i comparti. I segnali maggiormente favorevoli arrivano dalla metalmeccanica con un 81% di capacità produttiva.

L’alimentare, settore trainante nella nostra provincia, perde 24 punti nel saldo sulla produzione, ma rimante comunque positivo a +9,1%, mentre scende, ed è bassissima, la percentuale di chi farà uso di Cig (3%).

Forte espansione per il settore edile, in frenata dal 2008, dovuti ai molti bonus e alla incentivazione europea, con un saldo sui livelli produttivi al +22,9%. Fovrevole anche la crescita di chimica e gomma plastica con un aumento del tasso di occupazione al 13,3%, ma con un raddoppio del ricorso a Cig, dal 10% al 20%.

“Ricorso a Cig – spiega Elena Angaramo, responsabile della Centro Studi di Confindustria Cuneo – praticamente inesistente sul fronte degli altri manufatti, ambito che racchiude imprenditori che operano nel settore del lusso oppure nella produzione di giocattoli.”

Valori positivi da cartaria-grafica, estrazione e lavorazione di minerali non metalliferi.

Nei servizi buon momento per il terziario innovativo con il saldo sui livelli di attività al 23,1%, buona fiducia attestata anche tra chi opera in trasporti e logistica con il 91,4% di utilizzo delle risorse aziendali. Attese inferiori agli altri comparti per quanto riguarda i servizi commerciali e il turismo, ma tendenzialmente positive, ci un segno meno per quanto concerne le attese sull’occupazione. Clima di fiducia per i servizi vari e utilities.

A livello regionale nello scorso trimestre Cuneo era l’area dove si era registrata la più bassa percentuale di utilizzo di Cig. In quest’analisi viene superata solamente da Canavese, Novara e Asti.

LA MISSIONE DEI CUNEESI A DUBAI

A margine della presentazione dei dati congiunturali si è tenuto un focus sulla missione, appena conclusa, di 30 soggetti imprenditoriali, associati a Confindustria Cuneo alla volta di Expo 2020 Dubai. Una terra, come ha spiegato la dottoressa Bianca Revello, responsabile del Servizio Internazionalizzazione ricca di opportunità di sviluppo del mercato estero per la nostra provincia, dove, al momento si concentra solo lo 0,5% dell'export cuneese.

Daniele Caponnetto

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium