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Politica | 14 febbraio 2022, 19:15

I redditi dei parlamentari: il più ricco è Perosino, il leghista Bergesio chiude la fila

Minime variazioni rispetto allo scorso anno e valori ben lontani dal "Paperone" Berlusconi nelle dichiarazioni degli otto esponenti della Granda in forza a Montecitorio e Palazzo Madama

Otto gli esponenti della Granda tra Montecitorio e Palazzo Madama

Otto gli esponenti della Granda tra Montecitorio e Palazzo Madama

Se con redditi per 50 milioni di euro Silvio Berlusconi resta l’incontrastato ‘Paperone’ del Parlamento italiano (ampio il margine di vantaggio sul secondo classificato, il segretario del Partito Democratico Enrico Letta, che si ferma a 622mila euro, mentre a chiudere il podio c’è Matteo Renzi, forte di ricavi per 489 mila euro), la forbice, per quanto riguarda la situazione patrimoniale degli oltre novecento di Camera dei Deputati e Senato della Repubblica, è meno aperta se si analizzano le ultime dichiarazioni dei redditi che gli otto parlamentari eletti in provincia di Cuneo alle elezioni del 2018 hanno appena messo agli atti degli uffici di Montecitorio e Palazzo Madama.

Premesso che quando si parla dell’incrocio tra politica e ricchezze il rischio di cadere nella demagogia è dietro l’angolo, e che quindi tali dati vanno letti come un necessario contributo alla trasparenza, la situazione economica resa nota attraverso i portali di Camera e Senato dai parlamentari della Granda appare perlopiù omogenea, non presentando peraltro particolari sorprese rispetto alle dichiarazioni del 2020.

La ‘nostra’ parlamentare più abbiente, seppur non eletta in provincia di Cuneo e tuttora residente a Milano, ma con quote in società con sede nel Cuneese, è sempre Daniela Garnero Santanchè (il cognome dell’ex marito). La ‘pitonessa’ ha chiuso il 2021 con un imponibile di poco al di sotto dei 300mila euro (293.436 per la precisione), ben al di sopra della media espressa dagli eletti nel Cuneese.

Andando su questi ultimi, la palma di senatore più ricco spetta così al roerino Marco Perosino (Forza Italia) che nella sua dichiarazione attesta un 2020 chiuso con redditi imponibili per 152.109 euro. Seguono Mino Taricco (Partito Democratico), con 102.033 euro, e più indietro Giorgio Maria Bergesio (Lega Salvini Premier), fermo a 84.950 euro.

Tra i deputati davanti a tutti c’è il monregalese Enrico Costa (Azione), con 98.801 euro di imponibile, seguito poco più indietro dalla carruccese Fabiana Dadone (MoVimento 5 Stelle e ministra alle Politiche giovanili) e dalla borgarina Chiara Gribaudo (Partito Democratico), entrambe con introiti dichiarati per 98.471 euro.

Seguono il sindaco di Argentera Monica Ciaburro (Fratelli d’Italia) con 96.090 euro di imponibile e il primo cittadino di Genola Flavio Gastaldi (Lega Salvini Premier) a 88.260 euro.

CASE, AUTO E TERRENI

Al fianco dei redditi è fatto obbligo ai parlamentari di rendere nota anche la propria situazione patrimoniale. Rispetto alla dichiarazione 2020 non dichiarano variazioni in questo senso Ciaburro, Dadone, Gastaldi, Gribaudo e Taricco. Giorgio Maria Bergesio ha invece dichiarato l’acquisto di un Audi Q5. Enrico Costa segnala la rottamazione di una Smart, mentre il senatore Perosino ha ceduto una Audi Avant e acquistato una Mercedes C220. Il sindaco di Priocca ha inoltre ceduto due lotti di terreno a Magliano Alfieri e a Govone.

Stando alle ultime dichiarazioni dal 2018 ad oggi lo stesso Bergesio è proprietario di una decina tra terreni e fabbricati tra abitazione principale e pertinenti, tutti nel territorio di Cervere, Comune del quale è stato anche sindaco (attualmente è consigliere comunale a Fossano). Oltre al ruolo di senatore e segretario provinciale della Lega, è poi legale rappresentante della società Porro Cervere S.r.l. a socio unico.

Il senatore Perosino è proprietario di un immobile a Priocca, Comune del quale è sindaco, e del 16% di un immobile civile a Govone. Detiene inoltre il 50% delle quote societarie della Alex S.a.s.

Mino Taricco possiede invece tre unità di terreno – due a Sant’Albano Stura e una a Narzole – e un tetto uso fotovoltaico, sempre a Sant’Albano Stura. Nella dichiarazione del 2019 segnala l’acquisto di un bilocale a Sanremo, mentre risulta proprietario di una Renault Scenic del 2016.

Monica Ciaburro è proprietaria di un Audi A4 Avant Sw, di un lotto di terreno e di un immobile ad Argentera, oltre che di un immobile a Cuneo. E’ inoltre comproprietaria di lotti di terreno ad Argentera, Pietraporzio, Bernezzo e a Sant’Angelo d’Alife, nel Casertano. Detiene poi la comproprietaria di un immobile ad Argentera e di uno a Fossano, mentre possiede il 5% delle quote de “La Lumaca Immobiliare Sas".

Nella sua dichiarazione patrimoniale il fondatore di Azione Enrico Costa segnala un immobile romano in comproprietà, una Mercedes Classe A, una Bmw X1 e una moto Yamaha, oltre al 50% dello studio legale Costa-Cuniberti.

Fabiana Dadone, così come Chiara Gribaudo, non dichiara proprietà né incarichi o quote in società.

Più giovane tra gli eletti, il leghista Flavio Gastaldi ha il 33% di quote della impresa artigiana “System Impianti 2.0”. Ha permutato in passato una Ford Fiesta col leasing di una Jeep Compass.

Daniele Caponnetto

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