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Attualità | 08 febbraio 2022, 15:43

Paolo Bongioanni (FdI) chiede il ripristino della linea ferroviaria Cavallermaggiore-Bra-Alba

Il presidente del Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha chiesto alla Regione la riattivazione della linea ferroviaria: “Importante garantire il pendolarismo scolastico”

Paolo Bongioanni (FdI) chiede il ripristino della linea ferroviaria Cavallermaggiore-Bra-Alba

Paolo Bongioanni, presidente del Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, ha presentato un’interrogazione alla Giunta del Piemonte utile a domandare se, nell’ambito del futuro contratto di servizio tra Trenitalia e Regione, sia prevista la possibilità di ripristinare il servizio ferroviario sulla linea Bra-Cavallermaggiore-Alba sul modello in essere prima dell’avvento della pandemia di Covid-19, in particolare per garantire il pendolarismo scolastico.

Il consigliere ha infatti chiarito che tale ferrovia è un’infrastruttura di notevole importanza nella mobilità provinciale del Cuneese, anche perché “è una segnalazione che arriva dagli abitanti del territorio della pianura Cuneese, che mi è stata segnalata in particolare della capogruppo del Comune di Cavallermaggiore, Chiara Voghera. É  una linea che rappresenta il prolungamento per Alba e l’Albese e i patrimoni UNESCO, oltre ad essere - prima del Coronavirus - utilizzata quotidianamente da studenti, pendolari e cittadini provenienti da Cuneo e dai Comuni della linea Cuneo-Fossano. La sua importanza è stata ribadita più volte anche nel Consiglio comunale di Cuneo, con risoluzioni votate all’unanimità”.

Da quando è iniziata l’emergenza sanitaria, la linea è stata sospesa dalla Regione Piemonte con la motivazione del calo di utenza dovuto ai ripetuti lockdown, alla riduzione delle attività produttive e al ricorso, in ambito scolastico, alla didattica a distanza.

Tuttavia, ha proseguito Bongioanni, “considerando che la situazione epidemiologica è notevolmente migliorata, con anche la vaccinazione dei ragazzi in età scolare, si può presumere che si possa arrivare a una progressiva riduzione del ricorso alla didattica a distanza. Quindi, si pone la necessità di sostenere una riapertura della linea al servizio passeggeri, in considerazione che i bus sostitutivi sono una soluzione ponte che, però, non può essere l’ideale per garantire comfort di viaggio e misure di prevenione igienico-sanitaria. Oltre a questo, va rammentato che, in base alle direttive europee sull’inquinamento atmosferico e agli obiettivi esposti dal cosiddetto green new deal europeo, si dovrebbe cercare di privilegiare un trasporto ecologico e sostenibile, a basso impatto ambientale; in tal senso, il treno sarebbe un mezzo da preferirsi rispetto allo spostamento privato su gomma, specie per quanto concerne il pendolarismo scolastico”. La stessa Regione Piemonte, tenuta a garantire i servizi minimi (integrazione fra le reti di trasporto alle diverse scale territoriali e fra i differenti modi di trasporto; pendolarismo scolastico e lavorativo; fruibilità da parte degli utenti dei servizi amministrativi, socio-sanitari e culturali; esigenze di ridurre la congestione del traffico e l'inquinamento acustico ed atmosferico; necessità di trasporto delle persone con disabilità), nella legge regionale 1/2000 (articoli 1 e 3) sui trasporti pubblici locali, ritiene necessario “promuovere un equilibrato sviluppo economico e sociale del territorio regionale, elevandone l'accessibilità, in particolare nelle aree montane e collinari, e garantendo un'equa ripartizione dei benefici e dei costi diretti e indiretti”.

comunicato stampa

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