ELEZIONI POLITICHE 25 SETTEMBRE 2022
 / Attualità

Attualità | 07 febbraio 2022, 16:53

Bonus edilizi, il meccanismo rischia di incepparsi? Confartigianato: "Stop restrizioni su cessione del credito" [VIDEO]

Lo hanno chiesto a gran voce i rappresentanti del settore che riguarda 8.300 imprese in provincia. La manifestazione davanti a un cantiere a Marene, invitato il presidente Cirio e gli otto parlamentari cuneesi (presenti la metà)

Bonus edilizi, il meccanismo rischia di incepparsi? Confartigianato: "Stop restrizioni su cessione del credito" [VIDEO]

Quattro parlamentari cuneesi (Giorgio Maria Bergesio, Flavio Gastaldi, Marco Perosino e Mino Taricco) su otto e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio hanno presenziato oggi, lunedì 7 febbraio, davanti a un cantiere aperto in un’abitazione di Piazza Sinaglia a Marene per l’iniziativa indetta da Confartigianato Cuneo.

Un luogo simbolico per portare all’attenzione dei vertici sul ‘groviglio’ normativo che rischia di coinvolgere migliaia di imprese del settore edile. Un comparto, lo ricordiamo, che in provincia di Cuneo conta più di 8.300 imprese. L’acceleratore dei bonus e dei fondi a pioggia per far ripartire un settore che è in ginocchio, almeno, dal 2008 ora si scontra sul ‘nodo’ dell’articolo 28 del nuovo disegno di legge “sostegni ter”.

Un articolo che per Confartigianato introduce: “forti restrizioni al sistema delle cessioni del credito nelle operazioni legate alle agevolazioni di riqualificazione energetica ed edilizia degli immobili, di fatto, si è bloccata l’operatività di molte aziende dei settori dell’edilizia, dell’impiantistica e dell’indotto.”

“La situazione – scrive ancora Confartigianato - si sta rivelando particolarmente pesante per quelle imprese che hanno garantito ai cittadini di poter fruire delle agevolazioni, attraverso lo sconto in fattura o l’acquisizione del credito direttamente dal consumatore, e che ora si trovano con la difficoltà, se non l’impossibilità, di cedere a loro volta il credito, con negative ripercussioni sui flussi di cassa, sulla programmazione dell’attività aziendale e sulla tenuta occupazionale.”

Nell’occasione di oggi il presidente regionale Giorgio Felici ha consegnato al governatore piemontese un documento, inviata anche al prefetto di Cuneo Fabrizia Triolo, nel quale sono riassunti i motivi per cui è indispensabile, per la tenuta del comparto edile, lo ‘stralcio’ dell’articolo 28.  

“Le imprese sono disorientate dai troppi cambi normativi “in corsa” – ha scritto nei giorni scorsi Confartigianato Cuneo -  manca la stabilità normativa che è indispensabile per consumatori e imprenditori, il solo annuncio sta bloccando il mercato, si rischia la compromissione dell’intera filiera, in gioco ci sono non solo danni economici, ma anche la reputazione delle imprese, si sta verificando un’emergenza non soltanto di liquidità, ma di programmi di sviluppo imprenditoriali, a essere colpiti sono tanti operatori onesti e responsabili, cresce la sfiducia verso un efficace strumento per la transizione green, si rallenta la corsa verso obiettivi di risparmio ed efficienza energetica, l’accesso agli incentivi diventa quindi elitario, perché adatto solamente alle gestioni delle imprese più strutturate.”

Nel video le interviste ai vertici di Confartigianato (Luca Crosetto, Domenico Massimino e Giorgio Felici) e al presidente Cirio durante la manifestazione di Marene.




Daniele Caponnetto

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium