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Attualità | 26 gennaio 2022, 09:35

DoctorApp: da tre giovani cuneesi la app che riduce le code negli studi medici di tutta Italia

Alessandro Giraudo, Alex Luciano e Francesco Albanese hanno ideato e progettato il primo sistema brevettato per la gestione delle code e delle prenotazioni all’interno degli studi medici. Scaricata da oltre 130 mila utenti e usata da 350 medici di famiglia e pediatri

Alessandro Giraudo, Alex Luciano e Francesco Albanese hanno ideato e progettato "DoctorApp", il primo sistema brevettato per la gestione delle code e delle prenotazioni all’interno degli studi medici

Alessandro Giraudo, Alex Luciano e Francesco Albanese hanno ideato e progettato "DoctorApp", il primo sistema brevettato per la gestione delle code e delle prenotazioni all’interno degli studi medici

Da ottobre 2021 hanno gestito 40 mila prenotazioni al mese di cui 20 mila da app, con 130 mila utenti unici al mese. La usano 350 medici di famiglia e pediatri, soprattutto del Nord e Centro Italia, e l’hanno scaricata oltre 130 mila utenti. Sono i numeri di “DoctorApp”: la startup degli appuntamenti per gli studi medici, ideata e sviluppata da tre cuneesi.

Alessandro Giraudo, 34 anni, è il fondatore e amministratore delegato. Con lui gli esperti informatici Alex Luciano e Francesco Albanese, rispettivamente di 32 e 33 anni. Ora hanno un ufficio in via XX Settembre dove lavorano altri cinque dipendenti (età media 26 anni) e sono alla ricerca di altri quattro addetti, sviluppatori software e app developer.

Cosa fa esattamente DoctorApp? Offre uno strumento semplice e adatto a tutti per prenotare direttamente una visita medica, usando lo smartphone o il computer. E chi non ha dimestichezza con la tecnologia può chiedere aiuto a un parente. Grazie alla funzione Nucleo Familiare, infatti, si può prenotare anche per qualcun altro. DoctorApp non semplifica solo la vita dei pazienti ma anche quella dei medici, che usandola possono ridurre il numero di telefonate da gestire fino all’80%.

La app va forte in Toscana con 150 medici che la utilizzano, segue la Lombardia con 55, poi il Piemonte con 47 (di cui 33 in Granda), 45 in Lazio, 30 in Friuli, Emilia e Marche.

“DoctorApp non è un google calendar – spiega Alessandro Giraudo che ha lasciato il suo lavoro in banca per dedicarsi a tempo pieno a questo progetto -. È una piattaforma app che ti permette di prenotare smart, ma anche uno strumento che migliora la parte comunicativa e organizzativa. Io ho girato centinaia di studi medici e ogni volta faccio fatica a parlare con loro. I medici sono sempre al telefono. La app non toglie il contatto umano ma lo migliora e genera un unico canale di comunicazione con i pazienti”.

L'idea è nata prima della pandemia, ma di certo l'emergenza sanitaria ne ha trainato il successo con gli studi medici presi letteralmente d'assalto: “Questo strumento, in modo semplice e interattivo, ha permesso di poter rimanere in contatto con il proprio medico anche nella prima fase dell'emergenza sanitaria, quando c'erano gli ambulatori chiusi e non potevi uscire di casa. La tecnologia non ha diviso ma unito. Il futuro può parlare solo la lingua dell'innovazione. Noi siamo andati a lavorare su problematiche già esistenti, che la pandemia ha amplificato in modo esponenziale”.

Inoltre è stata data molta attenzione alle fasce deboli della popolazione e ai pazienti che non hanno dimestichezza con la tecnologia: “Oltre alla funzione Nucleo Familiare, che ti permette di prenotare anche per qualcun altro, c'è la possibilità di installare un totem all'interno degli ambulatori, simile a quello delle poste, che provvederà a rilasciare un ticket con i dati della prenotazione. È facile da usare e sincronizzato con l’applicazione sia del medico sia dei pazienti in modo da non creare mai sovrapposizioni”.

Tra le obiezioni c'è quella che DoctorApp toglie lavoro alle segretarie. È così? “È l'esatto contrario. Se uno studio medico associato con quattro medici riceve una media di 670 telefonate al giorno, con noi ne riceverà 300. Le segretarie oggi sono affossate da telefonate. Con la nostra app si va anche incontro a loro e si migliora la gestione dello studio. Insomma, meno stress per tutti gli stakeholder: segretarie, medici e pazienti”.

DoctorApp guadagna con i canoni annuali pagati dai dottori, mentre i pazienti la possono scaricare gratuitamente da Android e IoS. La startup di Cuneo aveva già ottenuto i primi 50 mila euro grazie all’acceleratore imprenditoriale torinese Social Fare, mentre altri 350 mila euro sono stati trovati a fine 2021 con la piattaforma online milanese Crowdfundme.

Il futuro? “Abbiamo dei progetti per sviluppare la app – conclude Alessandro Giraudo -. È un prodotto in continuo cambiamento. Nel 2022 contiamo di migliorare e inserire nuove funzionalità, vestite su misura per venire incontro a medici e pazienti. Nei prossimi mesi inseriremo la funzione di richieste di ricette ripetitive e richieste di farmaci direttamente dalla app”.

Cristina Mazzariello

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