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Attualità | 25 gennaio 2022, 17:34

Il re del caffè dichiara amore alle Langhe e porta il Barolo tra le sue eccellenze

Assiduo frequentatore delle colline Unesco, Riccardo Illy conferma l'acquisizione di una cantina a Monforte d'Alba. Nel suo Polo del Gusto marchi che valgono un fatturato da 100 milioni di euro

Riccardo Illy, patron della Illy Caffè, è un grande estimatore delle Langhe e della sua imprenditorialità (Foto Flickr)

Riccardo Illy, patron della Illy Caffè, è un grande estimatore delle Langhe e della sua imprenditorialità (Foto Flickr)

Marmellate Agrimontana, cioccolato Domori e ora… il Barolo. Riccardo Illy, patron della Illy Caffè, ha dichiarato in una sua recente intervista al "Corriere della Sera" che vuole diventare “in punta di piedi” un langarolo Docg, per entrare pian piano, con rispetto, nella tradizione delle Langhe, da lui tanto amate da anni, essendone un assiduo frequentatore.

Il noto imprenditore ha firmato una lettere d’intenti per acquistare l’importante azienda vitivinicola Manzone di Monforte d’Alba, nella zona di produzione del Barolo, anche se, per essere precisi, lui stesso non conferma e non smentisce il nome della cantina, definendola comunque una realtà radicata del territorio e con una grande propensione all’export.

Un’operazione che non si riduce ad avere un marchio in più, ma conferma l’amore dell'imprenditore triestino per la nostra terra e per i suoi personaggi, su tutti il barolista Elio Altare e il patron di Eataly e Fontanafredda Oscar Farinetti, di cui è diventato estimatore ed amico.

La sua scelta porterà la Manzone a far parte di quel Polo del Gusto (dove, come vini distribuiti, sono già presenti la Matrojanni per il Brunello, e la Taittinger per lo Champagne) che unisce molte eccellenze in un’impresa multinazionale che fattura 100 milioni di euro, per portare il gusto e il piacere di stare a tavola come racconto della vita e della tradizione dei territori che rappresentano.

E per Monforte d’Alba, se tutto andrà bene entro fine estate, termine entro il quale è prevista la chiusura dell’affare, sarà sicuramente un onore avere Riccardo Illy tra gli imprenditori insediati sul territorio. «Simili operazioni – dichiara il sindaco del centro langarolo Livio Genesioconfermano che la zona delle Langhe e del Roero sono sempre più ambite. Credo però che la storia, la tradizione, le persone debbano essere tutelate, mantenute e valorizzate. Non dobbiamo perdere la nostra genuinità. Ben venga un imprenditore come Riccardo Illy, che dichiara di essere legato a tutto questo, e che vuole rispettarlo. Il mondo cambia, ma le radici devono rimanere per andare avanti, nella consapevolezza che il futuro si costruisce sempre appoggiandosi su solide basi, nel nostro caso costruite dai nostri nonni e padri che hanno creduto nella terra».

Livio Oggero

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