Scuola e corsi - 10 gennaio 2022, 17:03

Dopo le vacanze a Cuneo si torna a scuola in presenza: "Procediamo giorno per giorno. Attendiamo gli effetti dei nuovi contatti sugli studenti"

Tre dirigenti cuneesi concordano: i dati del giorno lasciano il tempo che trovano, e rischiano di peggiorare davvero molto in fretta

Foto generica

Foto generica

La fotografia del ritorno a scuola dopo le vacanze natalizie - oggi (lunedì 10 gennaio) nella sua primissima giornata - non regala particolari sorprese dal punto di vista delle assenze di alunni, docenti e personale ATA e non si configura come una situazione di rischio fuori controllo. Ma, certo, dense nubi si ammassano all'orizzonte e la prospettiva di vedere presto o tardi un serio incremento nei numeri è davvero forte.

Sembra essere questo il pensiero principale dei dirigenti delle scuole cuneesi subito dopo lo squillo dell'ultima campanella della giornata. "Oggi le lezioni si sono svolte in maniera del tutto regolare, e non ci sono stati problemi di sorta - racconta Alessandro Parola, dirigente del Liceo Peano-Pellico - . Si tratta di vedere tra qualche giorno gli effetti dei nuovi contatti stretti tra gli allievi, possibili già a partire da domani. Difficile fare previsioni; si deve valutare giorno per giorno ma siamo pronti, le linee guida sono chiare e metteremo in atto le disposizioni del decreto ministeriale. Un aumento dei casi è senza dubbio prevedibile".

Nell'istituto diretto da Parola ci sono state diverse segnalazioni di allievi positivi - alcune, nuove, proprio nella giornata odierna - , ma quelle riferite al personale scolastico risultano essere fisiologiche e altrimenti spiegabili: il dirigente considera comunque "giusta la decisione di riaprire senza ulteriori slittamenti".

Le linee guida citate dal dirigente dei licei cittadini sottolineano come - lo ricordiamo - nei nidi e nelle scuole dell'infanzia sia sufficiente un solo caso di positività per sospendere l'attività in presenza per 10 giorni, con quarantena di pari durata e test di uscita molecolare o antigenico. Le scuole primarie, invece, rimangono in presenza - con l'obbligo di consumare pasti a distanza interpersonale di almeno due metri e sorveglianza con test antigienico rapido o molecolare poi da ripetersi dopo cinque giorni - se c'è un unico positivo in classe, ed entrano in dad per 10 giorni con quarantena di pari durata e test in uscita se sono due o più.

Più complessa la situazione delle scuole superiori di primo e secondo grado. Con un solo positivo, infatti, la classe rimane in presenza ma con l'obbligo mascherina FFP2 per 10 giorni e l'indicazione di non consumare pasti a scuola se impossibilitati a conferire due metri di distanza interpersonale, mentre con tre positivi o più si entra direttamente in dad per 10 giorni. Quando i positivi sono due, però, le misure cambiano a seconda dello stato vaccinale del singolo alunno: chi ha concluso il ciclo primario da più di 120 giorni, sia guarito da più di 120 giorni e senza dose di richiamo fa dad per 10 giorni con quarantena di pari durata e test in uscita, mentre invece chi ha concluso il ciclo primario da meno di 120 giorni, sia guarito da meno di 120 giorni o abbia ricevuto la dose di richiamo potrà continuare in presenza con FFP2 per 10 giorni.

"E’ sinceramente presto per tracciare un bilancio, la situazione non è ancora fuori controllo, per adesso e non si sono verificati episodi particolari nella giornata di oggi - aggiunge Bianca Maria Anigello, preside dell'istituto comprensivo di Borgo San Giuseppe - . Il numero di assenti tra i ragazzi per quarantena o positività si è dimostrato essere più alto del previsto, una situazione ingenerata senza dubbio anche dall'uso della giusta prudenza da parte dei genitori. Le assenze impreviste nel personale sono state soltanto due, la supplente di una persona già positiva, rimpiazzata, e un’insegnante in quarantena che contiamo di rimpiazzare".

Chi conferisce numeri specifici e precisi sull'andamento di questa prima giornata - pur concordando con le preoccupazioni espresse dagli altri colleghi - è Rosanna Blandi, dirigente dell'istituto comprensivo di via Sobrero: 18 decenti assenti su 120 di cui nove positivi riconosciuti, assenti cinque collaboratori scolastici su 31 di cui due positivi e circa 130 alunni assenti su 819. In 50 hanno fatto richiesta di didattica a distanza.

"Una situazione fin da subito abbastanza seria, la nostra, che non potrà che peggiorare - ha detto Blandi - . Sono preoccupata, anche se la giornata di oggi è andata: abbiamo già messo in campo quasi tutte le risorse a nostra disposizione e facciamo sempre più fatica a trovare supplenti liberi. Spero di non dover arrivare a ridurre l'orario scolastico, per garantire l'efficacia del servizio".

redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

SU