Attualità - 10 gennaio 2022, 18:32

Anche a Bra scuole ripartite tra l’incertezza dei contagi e quelle legate ai nuovi protocolli

Gianluca Moretti (Velso Mucci): "Ci siamo attenuti alle direttive ministeriali facendo rientrare tutti: chi in questo periodo si è contagiato lo ha fatto sicuramente fuori dalla scuola". Valter Manzone (Cnos-Fap): "Tutte le 15 classi dell’istituto hanno ripreso regolarmente le lezioni in presenza: per valutare i casi di contagio contiamo da oggi il giorno zero"

Studenti all'ingresso del Velso Mucci di Bra (foto d'archivio, Ph. Barbara Guazzone)

Studenti all'ingresso del Velso Mucci di Bra (foto d'archivio, Ph. Barbara Guazzone)

Dopo le consuete vacanze natalizie, la campanella è tornata a suonare anche per i tanti studenti di Bra. Ma la situazione, dato il peggioramento dell’emergenza sanitaria, è del tutto incerta, complice anche le nuove normative, non sempre chiare. Per gli istituti superiori, al momento queste prevedono che, se in una classe vi sono due positivi, solo per i non vaccinati scatti la Dad, estesa poi a tutti se il numero sale a tre. Ma in che modo valutare i contagi al rientro?

In proposito abbiamo raccolto la testimonianza di Gianluca Moretti, dirigente dell’Istituto "Velso Mucci": "Alcuni istituti hanno mandato già oggi classi in Dad sulla base dei contagi avvenuti durante le vacanze. Noi invece ci siamo attenuti alle direttive ministeriali facendo rientrare tutti: chi in questo periodo si è contagiato lo ha fatto sicuramente fuori dalla scuola, che era chiusa. Comunque, tra tutti gli studenti braidesi del Mucci, circa il 20% è al momento a casa, ma non sappiamo se tutti per il Covid. Per capire se mettere in Dad le classi, valuteremo i casi di contagio che si verificheranno nelle prossime settimane. Il problema principale per noi ora è l’assenza di personale, che sta influendo sulla didattica. Siamo infatti costretti a togliere le compresenze o, se si esauriscono le risorse interne, alla soppressione delle ore di sostegno, perché per coprire le classi chiediamo agli insegnanti di sostegno di sostituire i colleghi".

Anche Valter Manzone, direttore del CNOS-FAP, ci spiega che "tutte le 15 classi dell’istituto hanno ripreso regolarmente le lezioni in presenza: per valutare i casi di contagio contiamo da oggi il giorno zero. Abbiamo al momento 5 docenti in quarantena, che sono sostituiti dai quelli presenti. Il numero di studenti assenti è invece fisiologico: circa il 10% è a casa, ma solo uno è positivo su oltre 300 iscritti. In generale, i protocolli ministeriali creano un po’ di confusione in merito ai vari tipi di contatto interpersonale, ma comunque sono ragionevoli e garantiscono sicurezza. Nei nostri locali manteniamo sempre alta l’attenzione: abbiamo ripreso a rispettare le bolle di classe, così che ognuna svolga l’intervallo senza contatti con le altre, e controlliamo che tutti indossino regolarmente la mascherina".

Luca Sottimano

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