Attualità - 05 gennaio 2022, 19:06

A Santo Stefano Belbo il restauro della chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo

Numerosi gli interventi programmati dall'Amministrazione guidata da Laura Capra, nell'ambito del piano di sviluppo "Un paese ci vuole": prossimo obiettivo, il vecchio mulino di via Pistone

A Santo Stefano Belbo il restauro della chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo

Entra nel vivo, a Santo Stefano Belbo, il piano di sviluppo locale “Un paese ci vuole”, con le prime attività messe in campo dall’Amministrazione comunale per dare attuazione a quanto contenuto nel documento stilato per il rilancio del paese di Pavese. Dopo i lavori di riqualificazione del cimitero municipale e la bitumazione di diversi tratti di strade comunali che necessitavano una nuova asfaltatura, l’Amministrazione guidata dal sindaco Laura Capra ha dato ora avvio alle opere di restauro e risanamento conservativo della facciata della chiesa intitolata ai Santi Giacomo e Cristoforo, oggi secolarizzata e sede dell’Auditorium della Fondazione intitolata allo scrittore langarolo. La chiesa, nella quale nel 1908 Pavese ricevette il battesimo, venne fondata tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo. Nel 1926 si decise di costruire una nuova chiesa parrocchiale, e la chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo venne dismessa, sconsacrata e lasciata in stato di abbandono, mentre la canonica fu adibita a casa di riposo per anziani. A seguito dell'alluvione del novembre 1994, l'allora sede del centro studi Cesare Pavese fu resa inagibile e il Comune decise di trasferire il Centro Studi e la biblioteca civica in una nuova sede: la scelta cadde sulla ex chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo e l'annesso ex ricovero, già di proprietà del comune, mentre la chiesa fu acquistata dall'Amministrazione.

“Per riportare l’edificio alla sua originaria bellezza, si interverrà con tecniche deumidificanti sull’intonaco esterno, colpito dall’umidità di risalita e dalla muffa, procedendo alla rasatura e alla ritinteggiatura di tutto il prospetto, con coloriture fedeli a quelle originali, campionati su quelli esistenti. Saranno inoltre restaurati gli importanti serramenti in legno della facciata. Le opere, tutte autorizzate dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo, consentiranno la prosecuzione dei lavori di restauro e della messa in sicurezza dell’edificio, iniziati nel 1996 e continuati fino al 2007”.

 

Infine, nell’ambito dei progetti di valorizzazione dell’eredità culturale di Cesare Pavese e di riqualificazione del centro storico, si procederà ai lavori di valorizzazione del vecchio mulino, sito in via Pistone. L’edificio, completo di tutte le antiche attrezzature per la molitura dei cereali, sarà messo in sicurezza, per procedere alla conservazione dei muri pieni perimetrali, alla demolizione della parte di fabbricato aperto (ex fienili e depositi e la copertura in legno e coppi) e alla successiva realizzazione di una nuova struttura portante in acciaio.

 

“Un Paese ci vuole è certamente un progetto ambizioso, ma grazie a tutta la comunità santostefanese, che lavora attivamente ogni giorno, siamo fiduciosi di raggiungere l’obiettivo di garantire una ricaduta economica, culturale e sociale per il nostro paese, valorizzando le nostre radici e la nostra identità – afferma il sindaco Laura Capra –. Ad ogni modo, quelle presentate sono solo le prime attività avviate: il piano di sviluppo prevede numerosi altri interventi, che verranno comunicati man mano che verranno attuati”.

Redazione

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