Al Direttore - 05 gennaio 2022, 14:41

Troppi i casi di positivi “dimenticati” dal Sistema, in attesa di essere contattati per un tampone

Ecco la testimonianza di due lettori: una docente in isolamento e positiva dopo un tampone casalingo, e un autonomo con esigenza di rientrare rapidamente al lavoro

Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

 

Il caos tamponi si fa sentire. Sono tante le segnalazioni del lettori in difficoltà tra positività e quarantena, complice l'aumento dei contagi e il periodo di festività.

Ecco il caso di S., una “positiva dimenticata dal Sistema”.

“Sono una docente in un comprensivo cuneese. 

Il mio compagno convivente è in quarantena dal 28 dicembre dopo un tampone effettuato dalla guardia medica molto gentile. Quindi, io sono in isolamento.

Il 31 dicembre ho effettuato un tampone a casa e è risultato positivo.

Vorrei fare un tampone antigenico o molecolare di conferma. Ma è impossibile. Sono in isolamento, quindi non si può uscire a fare il tampone.

L'Asl non ci ha ancora contattati. Non ho neppure ancora il certificato di inizio isolamento Asl richiesto dalla dirigente scolastica.

Quindi potrei fare il tampone il 7 gennaio (fine isolamento). Se risultassi positiva dovrei riniziare l'isolamento. Mentre se ora fossi positiva, ma il 7 risultassi negativa, non avrei il green pass.

Il medico, l'ufficio igiene non riescono a prenotare il molecolare nella piattaforma e non sanno cosa fare. Come posso fare? Vorrei solo fare un tampone”.

 

Va ancora peggio ai lavoratori autonomi. Ecco la storia di N., avvocato cuneese.

“Sono risultato positivo all’infezione da Sars-Cov-2 a seguito di tampone molecolare eseguito in data 27 dicembre 2021. In realtà, mi ero posto in isolamento fiduciario sin dalla comparsa dei sintomi, e dunque dal 24 dicembre.

Ho immediatamente avvertito il mio medico curante che - come primo doveroso atto - ha provveduto a sospendere l’efficacia del mio green pass.

Da quel momento, mi è stato detto che sarei stato contatto dal Sistema di Igiene e Sanità Pubblica dell’ASL CN1, per monitorare l’andamento della malattia e calendarizzare i tamponi di controllo. Il medico di medicina generale ha riferito di non essere in grado di prenotare i tamponi, poiché non vi sarebbe disponibilità.

Una situazione complessa per tutti coloro che, come lo scrivente, non rientrano tra i fortunati beneficiari della cd. “Mutua”, ma sono invece lavoratori autonomi, con esigenza di rientrare, rapidamente, al proprio lavoro (una volta guariti, s’intende), poiché di quello - ahinoi - campano”.

L'avvocato è stato contattato via mail ieri, martedì 4 gennaio, direttamente dal Dott. Montù, direttore del SISP, scusandosi per il ritardo e rappresentando la situazione di grave difficoltà in cui si trova il proprio ufficio.

"Questa mattina mi ha contattato il SISP, fissando i tamponi per la prossima settimana. Non cambia la sostanza, ma dal punto di vista umano ho apprezzato l’ammissione di responsabilità dell’ASL, che sicuramente accusa i mancati investimenti nella sanità", conclude il lettore.

redazione

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