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Cronaca | 05 gennaio 2022, 15:43

Madre e figlia a giudizio per i dispetti alla vicina: il giudice le assolve

La donna accusava la coppia di impedirle l’accesso al garage. Scagionate per insussistenza del fatto

Il Tribunale di Cuneo

Il Tribunale di Cuneo

Madre e figlia di Nucetto erano a processo davanti al Tribunale di Cuneo con l’accusa di tentata violenza privata nei confronti di una vicina di casa.

Stando a quanto riferito dalla parte offesa, le due imputate, parcheggiando la loro auto nel cortile condominiale, le avrebbero ripetutamente bloccato il passaggio che conduceva al garage, impedendole dunque di utilizzare la propria automobile. I fatti si sarebbero verificati tra l’aprile e il novembre 2018.

Sempre secondo la querelante, tale comportamento sarebbe stato dovuto a una ripicca, per il fatto che lei, dopo una serie di furti avvenuti nella zona, aveva l’abitudine di tenere una luce accesa in casa. Trovandosi davanti al balcone delle due donne, questa avrebbe arrecato loro fastidio durante la notte.

“Non ho mai parcheggiato in modo tale da impedirle il passaggio – si è difesa la figlia -. Può essere capitato un paio di volte, di sera o nel fine settimana, che mi abbia chiamato per spostare l’auto, ma non l’avevo mai parcheggiata in modo tale da impedirle il passaggio”. La madre peraltro non aveva nemmeno la patente di guida.

Il giudice ha assolto le due donne con formula piena, scagionandole per insussistenza del fatto.

CharB.

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