Bra - 31 dicembre 2021, 11:19

Bra, per l'Abet un 2021 "straordinario e di grande difficoltà allo stesso tempo"

L’amministratore delegato Ettore Bandieri: "Abbiamo superato tutti i record aziendali per vendita e fatturato, ma patiamo il grande aumento del costo di materie prime, trasporti e energia. C’è molta preoccupazione per capire cosa ci riserverà il futuro, perché il mercato tiene ma ha perso stabilità

Ettore Bandieri, amministratore delegato Abet Laminati

Si chiude un anno decisamente particolare segnato da andamenti in controtendenza per l’Abet Laminati, storica azienda braidese. Abbiamo parlato con Ettore Bandieri, amministratore delegato, che analizza come: "Il 2021 è stato straordinario per i risultati di vendita e di fatturato, per cui abbiamo superato tutti i record aziendali, ma anche di estrema difficoltà per l’aumento del costo, fino a 10 volte tanto, delle materie prime (carta e resine) e dei trasporti. A questi si è aggiunto recentemente quello delle energie: se prima pagavamo il gas 0,29 euro a metro cubo, oggi si arriva a 0,95. In Europa due stabilimenti di alluminio hanno smesso di produrre, perché non gli conveniva più. Questa tendenza continuerà almeno per il prossimo semestre: oggi c’è molta preoccupazione per capire cosa succederà il prossimo anno, non in riferimento alle vendite quanto appunto ai costi; ma almeno il primo trimestre lo vediamo positivo come mercato, grazie agli ordini già acquisiti. Inoltre, il problema riguarda anche la difficoltà a trovare le materie prime, tanto che negli ultimi mesi abbiamo dovuto rallentare la produzione".

Giunti ormai a due anni dall’inizio della pandemia, la sensazione ormai è di "vivere in altro mondo, nel bene e nel male. Il cambiamento più significativo per noi, al di là dello smart working, è stato nelle relazioni interne: abbiamo una dozzina di consociate estere, ma è da due anni che non vediamo di persona i nostri colleghi. Le riunioni virtuali sono ovviamente un’altra cosa. Per quanto riguarda il business, nel 2020 siamo riusciti a limitare i danni, con un -10% di vendite, grazie ai nostri codici Ateco e al fatto che nei vari Paesi i periodi di chiusure/aperture siano stati disomogenei, per cui gli ordini non si sono mai fermati. Nel 2021 abbiamo invece riscontrato un notevole +60%: il mercato continua a tenere, ma in generale, dopo lo shock pandemico, questo ha perso stabilità e ancora non l’ha ritrovata, procedendo con alti e bassi continui, difficilmente prevedibili".

Quali sono in generale i progetti per il 2022?

"Puntiamo a un’espansione dell’azienda e a ridurre consumi e emissioni di energia. Noi europei dobbiamo tenere in conto dei costi extra per attenerci al Protocollo di Kyoto che ci mettono in una posizione di svantaggio rispetto ai mercati di altri continenti, come l’Asia, dove alcuni Paesi, tra cui India e Cina, non sono tenuti a limitare le emissioni di anidride carbonica. Il discorso è corretto come impostazione, ma sarebbe meglio che ci fossero regole comuni per tutti".

Luca Sottimano