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Attualità | 30 dicembre 2021, 16:16

Nella Manovra finanziaria un emendamento per Verduno: al Comune 82mila euro l’anno per le ricadute del nuovo ospedale

Legge dello Stato prevede ora fondi e la possibilità di assumere due dipendenti. Il sindaco Marta Giovannini: "Siamo un caso unico in Italia"

Il testo dell'emendamento inserito nella Finanziaria 2022

Il testo dell'emendamento inserito nella Finanziaria 2022

Serviranno all’assunzione di due impiegati chiamati a integrare il personale comunale gli 82mila euro annui che un emendamento alla Manovra Finanziaria 2022 appena approvata dal Parlamento ha riconosciuto a favore del Comune di Verduno.

Come noto, dal luglio dello scorso anno (quando il presidio venne definitivamente aperto al pubblico, dopo un primo periodo di apertura a marzo come "covid hospital"), la struttura di Verduno ha preso il posto e assunto le funzioni dei precedenti ospedali di Alba e Bra, divenendo il principale riferimento per i servizi sanitari a favore di una popolazione prossima alle 200mila persone.

Una presenza ampiamente annunciata, ma anche decisamente ingombrante, per tutta una serie di adempimenti tecnici e amministrativi, a carico di un Municipio, quello langarolo, che di residenti ne conta e serve appena 538.

Da qui l’iniziativa del sindaco Marta Giovannini, coordinatore provinciale di Italia Viva insieme a Francesco Hellman, che si è attivata per il riconoscimento di una compensazione economica e per il superamento dei limiti alle assunzioni previste dalla normativa sugli enti locali ora arrivata in forza dell’emendamento inserito nella legge di bilancio dello Stato per iniziativa dei senatore Mauro Marino, primo proponente, e di Laura Gavarini, e grazie all’appoggio della parlamentare torinese Silvia Fregolent, del sottosegretario agli Interni Ivan Scalfarotto e dell’onorevole Maria Elena Boschi.

"Quello di un piccolo comune come Verduno sede di un ospedale al centro di un territorio così vasto è un caso unico in Italia – spiega Giovannini –. Il problema è che, per effetto delle normative in vigore su ambiti quali lo stato civile e l’ufficio tecnico, per citare i principali, questo ha una serie di ricadute impensabili. Il sindaco rappresenta la massima autorità sanitaria di un Comune e da lui passano, per fare un esempio tra tanti, le misure di trattamento sanitario obbligatorio. Ma soprattutto i nostri uffici devono fare fronte alle numerose richieste edilizie che arrivano periodicamente dall’Asl e alle quotidiane pratiche concernenti le nascite e soprattutto i decessi che avvengono in ospedale, circa 700 all’anno. Oggi – conclude soddisfatto il primo cittadino – a maggior ragione davanti a un risultato tanto atteso, voglio ringraziare pubblicamente chi ha dimostrato che anche la voce di un piccolo paese può essere ascoltata quando è necessario farlo per il bene di tutti".

Ezio Massucco

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