Al Direttore - 28 dicembre 2021, 16:03

"Sempre più giovani preda di depressione e autolesionismo: le istituzioni creino per loro nuovi spazi pubblici"

Riceviamo e pubblichiamo integralmente

Foto generica

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Mai come in questi ultimi due anni stiamo assistendo a un malessere generale che ha colpito tutta la popolazione per l’arrivo del virus del COVID-19. Ne parliamo, ne discutiamo, ci arrabbiamo e litighiamo con amici e parenti pur di fare valere le nostre ragioni. Siamo diventati tutti scienziati e virologi.

Ora, premettendo che ognuno può e deve poter esprimere il proprio pensiero, ci sta sfuggendo di vista il vero problema che secondo la mia opinione è il più grave di tutti gli altri che giornalmente abbiamo davanti agli occhi e che nei vari TG nazionali e privati vengono sviscerati: i giovani.

Si, i giovani, i nostri figli e le nostre figlie, i nostri nipoti e le nostre nipoti.
Abbiamo giustamente protetto i nostri anziani, scrigni della memoria che deve sempre essere viva e tramandata; abbiamo protetto e aiutato gli indigenti, ecc ecc. Ma siamo sicuri di avere fatto abbastanza per i Giovani? Secondo il mio parere no, no, no.

Giornalmente nel mio ruolo di insegnante di scuola superiore , vivo con molti/e giovani e ne colgo i pochi momenti felici e soprattutto i malesseri e i disagi. Malesseri e disagi che in questi ultimi due anni sono cresciuti enormemente, in maniera smisurata e che purtroppo sfocia in gravi problemi sociali e a volte, personali. Il fatto che sia aumentato il numero dei nostri figli che si affidano a psicologi o psicoterapeuti dovrebbe farci riflettere.

Nella scuola esiste la figura dello psicologo che va sicuramente a aiutare coloro che ne usufruiscono ma io credo che stiamo ricorrendo a una medicina invece che andare alla radice del problema e fare prevenzione.

Le Istituzioni lasciano da sole le famiglie le quali hanno sulle proprie spalle i gravi problemi economici che il covid-19 ha aumentato e famiglie sempre più disgregate .
Esiste un piano per anticipare o rendere minimi i problemi psicologici dei nostri ragazzi? Sentiamo spesso dire dagli adulti “ I giovani sono maleducati, non ascoltano e non rispettano le persone e le cose, sfasciano tutto.

Oggi si tende molto all’apparenza, all’idealizzazione, i social la fanno da padroni, il fumo e la droga si sono propagati moltissimo. Autolesionismo, bullismo, depressione e isolamento sociale. I ragazzi e le ragazze stanno sempre più da soli e riempiono questa solitudine con strumenti digitali, dove stanno in silenzio e non hanno nessun confronto con la realtà. Le Istituzioni devono creare nuovi spazi per loro, spazi pubblici dove possano vivere la realtà che non sia quella virtuale.

Aiutare le famiglie in modo che possano riprendere a parlare con i propri figli, creando posti di lavoro per tutti con orari flessibili, in modo da da lasciare loro il tempo per parlare con i propri figli e spiegare loro cosa è la vita è come si può affrontare, dando loro gli strumenti necessari per affrontare il futuro.

Grazie,

prof. Maurizio De Lio

Al Direttore

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