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Attualità | 26 dicembre 2021, 15:06

Diego “Dieghito” Adriano: dalle registrazioni per i compagni alle frequenze di Radio Alba

Una vita al microfono, Diego Adriano racconta il suo amore per la radio e il suo programma "Dieghito Time" in onda ogni giorno dalle 14 alle 17

Dieghito al Pala Alba Capitale

Dieghito al Pala Alba Capitale

Esistono due categorie di persone: quelli che a trent’anni non sanno ancora cosa vogliono fare da grandi e quelli che, invece, nascono con le idee ben chiare. Diego Adriano, in arte “Dieghito”, appartiene alla seconda categoria.  Classe 1979, è da oltre vent’anni voce di Radio Alba con il suo programma “Dieghito Time” in onda ogni giorno dalle 14.00 alle 17.00.

Ha iniziato a fare radio a casa sua, durante gli anni della scuola. Faceva piccole trasmissioni tematiche di musica e intrattenimento, una sorta di finta radio pirata, che registrava in cassettine e distribuiva in classe tra i compagni. “Un giorno invitai due professori. Avevo 16 anni e uno studio che imitava un po’ Radio 105. Chiedevo loro i gusti musicali. C’era un professore che insegnava costruzioni ed era appassionato di rock e quel giorno portò un cd. Ne uscì un’intera puntata sul rock, una cosa molto goliardica che a scuola girò molto”.

Poi ci fu la maratona Halloween del ’97.
Vennero tutti i miei compagni di classe, fu una maratona pomeridiana e serale. Ci siamo alternati tutti al microfono prima di andare allo Studio Vu e forse al Gallery. La mia grande fortuna è stata aver trasformato un gioco in un lavoro. Dopo la maturità ho fatto un corso di dizione”.

Attaccamento, preparazione ed esperienza. Questi i tre aspetti che, secondo Diego, sono fondamentali per il suo lavoro, affiancato dalla sua passione per il cinema e i giochi. Oltre alla ricchissima collezione di dvd e blu-ray, Dieghito ha anche una ricchissima lista di chiacchierate con personaggi del mondo dello spettacolo che hanno partecipato alla sua trasmissione.

Il “Dieghito Time” è un programma di intrattenimento in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 17: “In quelle ore cerchiamo di sorridere e di non pensare troppo. Siamo bombardati di notizie, soprattutto in questo ultimo periodo. Abbiamo ospiti del territorio che ci raccontano le iniziative di solidarietà e gli ospiti dello spettacolo che ci portano musica e teatro”.

Tra gli ospiti Massimo Ranieri, Edoardo Bennato, Arturo Brachetti, Piero Chiambretti, Alessandra Amoroso, Luca Carboni, Irene Grandi, Fiorella Mannoia, Giorgio Faletti, Greggio e Iacchetti, Beppe Braida, Gabri Ponte, Marco Carta, il Mago Otelma, il Mago Forest, Lillo e Greg, Nino d’Angelo, Ron, Donatella Rettore, Fabrizio Frizzi, Nancy Brilli e i tanto citati Jalisse con cui mangiò una torta per festeggiare “Fiumi di Parole”. Una lista decisamente lunga e impossibile da riportare per intero in questa sede.

Alla domanda: “Qual è l’intervista in cui ti sei divertito di più?”, però, ci ha pensato su.
Probabilmente Mara Maionchi e Mago Forest. Con loro ho riso molto. Ma con Fabrizio Frizzi è stato come sentirsi a casa. Io lo guardavo in TV da piccolo. Se dovessi scegliere due parole per raccontare quell’intervista direi 'gentilezza e garbo'. È una delle puntate che ricordo con più piacere. Gentilezza e garbo, lo abbiamo riconosciuto tutti e direi che è indubbio fosse così”.

Come sei arrivato a Radio Alba?
In auto. Nel novembre del 1998. Ho suonato il campanello e ho detto loro che volevo lavorare lì. Provino, corso di dizione e ho cominciato. Le registrazioni le seguivano i fratelli Levi, dandomi consigli e correggendomi. Un bellissimo consiglio che mi dava Alberto Levi, fondatore di Radio Alba, era che bisogna sempre essere informati su quello che succede, leggere i giornali, interessarsi. Perché per parlare bisogna essere sicuri di aver qualcosa di concreto da dire. Alternativamente si deve stare zitti”.

Come è cambiata la Radio dal tuo arrivo ad oggi?
Sicuramente nell’aspetto fisico. Quando sono arrivato io i vinili erano già stati accantonati per fare spazio ai CD, poi è arrivato il momento MP3 e la digitalizzazione di tutto l’archivio. Sono cambiate le strumentazioni e le tecnologie, ma non il nostro modo di fare radio. Quando sono arrivato c’era un archivio di vinili e CD che mi permetteva di avere tutta la musica a disposizione. Non volevo andarmene via nemmeno la sera. Ora scorrono i videoclip e i social sono un canale importantissimo, come anche l’app. La vera mossa vincente, però, è stata l’idea di Claudio Rosso che ha dato nuovo entusiasmo al progetto puntando tutto sul locale”.

Non solo spettacolo. Il Dieghito Time si occupa anche di dare spazio alle iniziative sociali e solidali. Tra le varie associazioni che sono state ospiti della trasmissione, l’AVIS di Alba, le associazioni che si occupano della donazione degli organi durante la Giornata Nazionale del Dono di AIDO…
Di recente abbiamo fatto una diretta del Dieghito Time da Casa dell’Accoglienza la Madonnina ONLUS di Candiolo, che si occupa di dare aiuto e supporto ai parenti dei malati che sono ricoverati, di cui purtroppo moltissimi bambini. Insieme ad alcune realtà del territorio, come l’amministrazione di Costigliole d’Asti con il Sindaco, la Protezione Civile dei paesi di Langhe e Roero e l’ANFI Sezione di Asti, abbiamo portato, in qualità di punto raccolta, i tappi recuperati dalla differenziata. Erano circa 3 quintali. E loro, grazie a questi 3 quintali, possono investire e costruire qualcosa di importante. Un oggetto così piccolo e insignificante, ma che può fare la differenza. Abbiamo anche lanciato l’iniziativa 'Adotta un mattone' con Don Carlo Chiomento, per il progetto di ampliamento della casa”.

Gli appuntamenti fissi del Dieghito Time iniziano con DNAlba il lunedì, progetto lanciato da Banca d’Alba in cui si raccontano le eccellenze del territorio con ospiti locali.

Il martedì è dei “Manos Arriba” con il maestro Cano e Anna Viva. “Loro due sono straordinari. Insegnano a ballare ritmi di bachata, collaborano con noi da due anni, lui fa scenette, lei racconta barzellette. Sono simpaticissimi”, commenta Diego.

Il mercoledì l’ospite fisso è Stefano Genta, admin del gruppo Facebook “Sei di Alba Se”: “una persona che dice tutto quello che pensa, senza filtri. Persone così sincere ne ho incontrato poche”.

Poi il giovedì con Enrico Sunda, ”personaggione braidese, irriverente, surreale, lui fa uscire magagne e notizie e tiriamo le somme della settimana”.

Settimana che si conclude con un ospite del territorio o con il racconto di iniziative solidali.

E poi c’è la musica, sfondo e contenuto di tutto quello che è il Dieghito Time, dai pezzi nuovi del “Dieghito anteprima novità” e i pezzi chiamati “consigli per gli acquisti” dove, dice lo speaker, “facciamo partire il classicone”.

Punte di diamante dello show, le incursioni telefoniche di Luigi D’Alba: “Lui è un personaggio poliedrico. Ci siamo conosciuti per lanciare la sua canzone 'LEON', che racconta di un cane di nome Leon che è stato abbandonato, poi trovato e addestrato a diventare un tabui. Era piena estate e le notizie di abbandono animali all’ordine del giorno. Tra parentesi, il pezzo ha vinto il premio Dieghito Time. Ciò su cui, però, va forte Luigi sono le imitazioni. È iniziato tutto con Mario Giordano, poi non abbiamo più smesso”.

Lancia un ultimo appello a Marcello Pasquero, collega e amico, prima di concludere la conversazione: “Marcello, torna a mangiare il sushi con me come ai vecchi tempi. Mi manchi tanto”.

Maria Pane

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