Scuola e corsi - 22 dicembre 2021, 14:33

Nessuna chiusura per le oltre 300 scuole di montagna della Regione Piemonte

Saranno mantenute in deroga anche nel prossimo anno scolastico 2022/2023

Nessuna chiusura per le oltre 300 scuole di montagna della Regione Piemonte

Le oltre 300 scuole presenti nei territori montani e marginali già funzionanti per il 2021/22, saranno mantenute in deroga anche nel prossimo anno. Lo prevede il Piano regionale di programmazione della rete scolastica 2022/23, che insieme al Piano di programmazione dell’offerta formativa ha avuto il parere favorevole all’unanimità da parte della sesta Commissione presieduta da Paolo Bongioanni.  <section itemprop="articleBody" class="article-content clearfix">

Il piano, illustrato dall’assessore all’Istruzione Elena Chiorino, prevede tra l’altro la statalizzazione di alcune scuole paritarie dell’infanzia, per consentire il proseguimento del servizio a seguito di chiusura, e una riorganizzazione delle autonomie scolastiche, il cui numero resta però invariato, 529 in tutto.
La Commissione ha inoltre licenziato a maggioranza il disegno di legge 174, che contiene ulteriori modifiche alla legge regionale 28/2007 su istruzione e diritto allo studio per quanto riguarda le norme sull’edilizia scolastica.

“L’obiettivo - ha spiegato Chiorino - è armonizzare i criteri della programmazione statale e regionale attraverso uno snellimento dell’iter degli atti regionali, anticipando l’intervento del Consiglio in materia di edilizia scolastica e superando il passaggio in Commissione. In questo modo riusciremo a ridurre i tempi della programmazione e dei bandi per l’assegnazione dei finanziamenti ministeriali”.  

In discussione sono intervenuti i consiglieri Francesca Frediani (M4o), Marco Grimaldi (Luv) e Carlo Riva Vercellotti (FdI).

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comunicato stampa

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