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Politica | 22 dicembre 2021, 11:40

Perosino (Forza Italia) sulla Provincia: “Proveremo a ricompattare le forze”

Gli azzurri escono ringalluzziti dal voto, ma tendono la mano. Il senatore e sindaco di Priocca, indicato come possibile successore di Federico Borgna, sottolinea il successo del suo partito e auspica che prevalgono criteri civici e amministrativi

Perosino (Forza Italia) sulla Provincia: “Proveremo a ricompattare le forze”

Dopo le elezioni del Consiglio Provinciale di sabato scorso, che hanno visto una situazione di parità (5 seggi ciascuno)  tra centrodestra e centrosinistra e la buona affermazione della lista di Calenda-Costa (2 seggi), ora iniziano le manovre per cercare di dare un governo stabile all’Amministrazione Provinciale.         

I prossimi mesi in Provincia saranno di transizione, poiché l’attuale presidente, Federico Borgna, cesserà a maggio il suo mandato di sindaco di Cuneo e i 2800 amministratori della Granda saranno nuovamente chiamati alle urne per eleggere il successore.

I nomi che già circolano sin d’ora per la futura presidenza sono quelli del senatore forzista Marco Perosino, sindaco di Priocca d’Alba, per il centrodestra, e quello di Mauro Calderoni, neo segretario provinciale del Pd e sindaco di Saluzzo, per il centrosinistra.

Ma si tratta di voci che dovranno essere verificate tenendo conto che nella tarda primavera 2022 andranno al voto città importanti come Cuneo, Mondovì, Savigliano, Borgo San Dalmazzo, Racconigi, Barge e Bagnolo.

La vera partita politica si giocherà allora.

Le trame dunque che si tesseranno nelle prossime settimane avverranno  con lo sguardo proiettato in questa duplice direzione: alle amministrative dei grandi Comuni e sul dopo-Borgna.

Forza Italia, partito che sembrava versare in stato comatoso, ha ottenuto un risultato sorprendente, grazie ad una mobilitazione quale non si registrava da tempo.

Sono infatti di FI i due consiglieri i più votati in assoluto: Massimo Antoniotti (7568), consigliere provinciale uscente e consigliere di Borgomale e Graziella Viale (5917), vicesindaco di Roaschia e presidente del Consiglio dell’Unione montana Alpi del Mare.

Artefice, in primis, il presidente della Regione, Alberto Cirio, che, specie nell’Albese, non ha lesinato sforzi, e con lui il segretario provinciale e sindaco di Boves Maurizio Paoletti, il senatore Marco Perosino e il vicepresidente del Consiglio regionale Franco Graglia.    

Un risultato che ringalluzzisce i forzisti, sia rispetto ai tradizionali avversari di centrosinistra, sia nei confronti degli stessi partner di coalizione, Lega e Fratelli d’Italia.   

Il senatore Perosino, da ex democristiano, non intende agire come Brenno e non vuole infierire sui “vinti”, che individua più nel Pd che non nella lista “La Nostra Provincia”, dove sa che vi sono tre eletti “indipendenti”: Silvano Dovetta, Rosanna Martini e Mauro Astesano.

Sembra anzi tendere la mano con un appello che non è dissimile nella sostanza a quello lanciato prima da “Monviso in Movimento” e poi dallo stesso presidente Borgna.

“Il voto al centrodestra, che governa soprattutto medi e piccoli comuni con conseguente minor peso nel voto ponderato – spiega il senatore azzurro - ha raccolto l'apprezzamento per l'attività politica della Regione (presidente soprattutto, assessori e consiglieri) e forse anche dei parlamentari. 

La Provincia, per le competenze  e i mezzi attuali – annota -, deve essere governata con criteri civici amministrativi. La divisione politica non serve. E perciò – osserva - proveremo a ricompattare le forze. Mi auguro che le tensioni elettorali si attenuino, nonostante qualche problema sia presente in diversi partiti”.

A dare le carte, dopo l’ottenuto pareggio, saranno verosimilmente Forza Italia da un lato e “Granda in Azione” dall’altra.  

Volendo dare un nome ai registi, Alberto Cirio ed Enrico Costa, i quali troveranno certamente un’intesa con Federico Borgna.   

GpT

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