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Attualità | 22 dicembre 2021, 07:30

Se i numeri non tornano nel portale dei sindaci. Col boom dei casi tornano le anomalie dei conteggi

A Caraglio 17 "attualmente positivi", ma al sindaco ne risultano cinque: "In quell’elenco persone negativizzate a ottobre". Il Sisp dell'Asl Cn1: "In questo momento la priorità è individuare i positivi e metterli in isolamento"

Foto di Barbara Guazzone

Foto di Barbara Guazzone

“Oggi nel mio comune dovrebbero esserci 5 cittadini positivi”.

Eppure, le diciamo al telefono, la mappa della Regione ne conteggia 15.

“E pensi che sul mio portale ce ne sono 17, ma ho contezza di 12 abitanti che si sono negativizzati, ma che ancora risultano tra i contagiati”.

Non torna il numero dei cittadini positivi al sindaco di Caraglio, Paola Falco.

E, ci spiega, “la cosa è stata segnalata alle autorità competenti”.

Troppa disomogeneità tra la situazione reale e i dati che vengono pubblicati con un conteggio al rialzo.

“Addirittura – ci spiega – ho un cittadino straniero che risulta essersi positivizzato qui ad agosto. E che oggi resta ancora tra i 17 'nostri' contagiati. Un’altra persona che so per certo essersi negativizzata a ottobre, quindi non più in isolamento da un pezzo e tornata alla sua vita e al lavoro in ufficio: oggi (21 dicembre, ndr) è ancora presente in questo elenco. Così come una decina di altre persone”.

Al pratico servizio ad usum civis della mappa del Covid, utilizzata anche dalla nostra redazione per le analisi settimanali, molti avevano già mosso in passato critiche relative a un “aggiornamento non troppo tempestivo”. Critiche che, però, trattandosi di uno strumento prettamente comunicativo, con il solo scopo di dare un’idea ai cittadini (e a noi cronisti) sull’andamento del contagio, lasciano un po’ il tempo che trovano.

Diverso è il discorso se si parla del portale dove i sindaci, primi referenti della salute pubblica di una comunità, hanno contezza con liste aggiornate quotidianamente, dei cittadini che risultano essere positivi o delle persone in quarantena all’interno del proprio municipio.

Una situazione che nel corso della pandemia si era già verificata.

Poco più di un anno fa il sistema di contact tracing a livello regionale era saltato, ma c’era da gestire un’ondata devastante (la peggiore dall’inizio del 2020). Si consideri che il Comune di Cuneo arrivò a toccare più di 1.000 residenti positivi, e in quasi 60 altri centri si era superata la soglia dei 18 contagi ogni 1.000 abitanti. 

Oggi il capoluogo ne conta meno di 250 e i Comuni a superare la soglia di guardia sono 16.

Già allora si registrava un non pieno allineamento tra i dati reali e quelli forniti dalle autorità. Mentre ora, bisogna dirlo, la situazione è più organizzata.

Nonostante il repentino aumento di casi – con un’incidenza ogni 100 mila abitanti in sette giorni più che quadruplicata in un mese -, molti sindaci interpellati dal nostro giornale non segnalano problemi sui dati attualmente: situazione che, invece, avevano riscontrato in passato.

Ma il 'caso' di Caraglio, seppur clamoroso, non è isolato. Nel vicino centro di Valgrana, meno di 800 abitanti, da mappa si contano 8 positivi, dal portale sono 6, ma uno è un positivo del mese di novembre, ora negativo. Mentre ancora più a monte, a Pradleves, il portale saltuariamente continua ad avere problemi, portale che, per il sindaco Marco Marino, "è uno strumento fondamentale nei singoli territori per la lotta al virus in questa fase". La stessa problematica si registra anche nel comune di Beinette.

Nessun problema, al momento, in centri più grandi, come ad esempio a Bernezzo, Busca, Cavallermaggiore, Borgo San Dalmazzo e Mondovì, così come non risulterebbero anomalie nel calcolo nei centri del Saluzzese.

"Sono migliaia e migliaia - spiega il dottor Domenico Montù, responsabile del Servizio per l'Igiene e la Salute Pubblica (Sisp) dell'Asl Cn1 - i dati che vengono forniti e caricati sui portali. Può essere che in un periodo di forte impatto come quello che stiamo vivendo (nell'ultima settimana il Piemonte ha diagnosticato più di 400mila tamponi, ndr) qualche cancellazione non sia stata registrata e questo può determinare per certi Comuni non avere un dato preciso. Sono molte le persone che operano su questi numeri: se, ad esempio, una persona ricoverata e positiva viene dimessa è lo stesso ospedale che deve comunicare la negatività del paziente sul portale. A volte può capitare che questo non avvenga. Ma, in primis, noi dobbiamo preservare la salute pubblica. In questo momento il lavoro maggiore è individuare i positivi e metterli in isolamento. Il problema del caricamento dei dati è risolvibile".

"La fase che stiamo attraversando -
continua il dottor Montù - vede una netta ripresa del contagio. E' sotto gli occhi di tutti. Al momento auspichiamo che si raggiunga presto il picco e si torni verso una situazione di pseudo normalità".

Daniele Caponnetto

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